L’AQUILA – Si fa sempre più reale il progetto di una minicittà nella zona del Torrione all’Aquila, sogno accarezzato dell’imprenditore romano Mario Manganaro che pensa in grande per il capoluogo ed è pronto a lanciare una sfida al territorio di Val Montone, noto per outlet e non solo.
“A un’ora da Roma è sorta una città ‘finta’ di negozi e divertimenti che conta 3 milioni di presenze annue – ricorda – All’Aquila possiamo fare lo stesso e ancora di più, sfruttando le infinite risorse culturali, artistiche e enogastronomiche di questa meravigliosa città. Porteremo fino a 600 mila persone l’anno”.
Il maxi centro polifunzionale ‘Papa Celestino V’, parte di un progetto molto più ampio di restyling a 360 gradi del capoluogo abruzzese che passa per rivalutazione della cultura, del commercio, dell’arte e dell’università approfittando delle necessità della ricostruzione, rappresenterà il nuovo cuore della città in attesa della rinascita del centro storico.
“Il progetto definitivo sarà presentato questa settimana all’ufficio tecnico del Comune dell’Aquila – spiega ad AbruzzoWeb l’architetto Sandro Moffa, mente del progetto – Abbiamo già avuto tutte le autorizzazioni dagli enti preposti che hanno espresso parere favorevole e al sindaco Massimo Cialente piace molto l’idea”.
IL PROGETTO
Il centro sarà un nuovo punto di ritrovo per gli aquilani, aperto 16 ore su 24. Si potrà fare shopping in negozi di lusso con prezzi da outlet, mangiare in ristoranti tradizionali o etnici, rilassarsi con un aperitivo e divertirsi fino a tarda notte nei locali.
Sarà realizzato in un’area di 10 mila metri quadrati, compresa all’interno di un quadrilatero tra via Alessandro Volta, vicino alla sede Enel (da cui Manganaro ha acquistato i terreni), via Ettore Moschino, via Cardinale Mazzarino e via Massimo Leli.
“Divertimento per tutte le età – garantisce Manganaro – con l’organizzazione di concerti, eventi, attività ludiche per bambini e sportivi che potranno cimentarsi con il free climbing su una parete attrezzata, o pattinare nel palaghiaccio progettato all’interno”. Inoltre, saranno organizzati eventi sportivi nazionali e provinciali che attireranno migliaia di persone”.
Il progetto ruota intorno a una grande piazza principale dove saranno organizzati eventi sportivi e musicali. “La piazza è sempre stata un punto di ritrovo e di socialità a partire dal Rinascimento fino ad arrivare giorni nostri – aggiunge Moffa – è luogo di aggregazione importante per la società”.
Caratteristica di pregio del maxi centro sarà l’altissima tecnologia utilizzata. “Si consumerà il meno possibile grazie all’impianto di pannelli solari e fotovoltaici per il risparmio energetico – aggiunge – e un sistema di riscaldamento a pavimento”.
Dopo l’approvazione da parte del Comune, che sembra ormai cosa fatta, l’unico ostacolo alla realizzazione dell’opera “potrebbe essere il Genio Civile che, al momento, all’Aquila ha tempi molto lunghi nella visione delle pratiche. Gli addetti sono pieni di lavoro a causa della ricostruzione e la tempistica potrebbe risentirne ” conclude l’architetto.






