AVEZZANO – Minacce e intimidazioni per tenere la bocca chiusa.

È quanto accaduto al testimone chiave del processo per una rapina compiuta, nell’agosto del 2012, da G. P., 52enne originario di Capistrello (L’Aquila) ma residente ad Avezzano, e M. D. A. avezzanese di 34 anni, nella sala Million’s, video lottery e slot machine di via Massimiliano Kolbe, ad Avezzano (L’Aquila).

I presunti rapinatori, ora difesi dagli avvocati Antonio Pascale e Assirto Giacchetti, riuscirono a portarsi via l’intero incasso della mattinata di lavoro, per poi fuggire a bordo di un’automobile, ma furono incastrati grazie alle riprese delle immagini delle telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso presenti nella sala slot e dalle testimonianze di alcune persone presenti in quel momento all’interno dei locale. Dopo la denuncia, era quindi stato avviato il processo.

Secondo le accuse, i due hanno cercato il testimone del processo e gli hanno intimato di tenere la bocca chiusa, minacciandolo. Ma l’uomo si è rivolto alla polizia e, su disposizione del gip del tribunale, sono stati raggiunti da una misura cautelare che consiste nel divieto di avvicinamento al testimone stesso e in cui è compreso anche l’obbligo di firma al commissariato di Avezzano.

La misura cautelare per entrambi è stata chiesta dalla Procura.