PESCARA – Ieri pomeriggio, i carabinieri di Pescara hanno tratto in arresto Luca, nome di fantasia, pescarese ventenne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carecere, emessa dal gip del Tribunale di Pescara Maria Michela Di Fine, su richiesta del pm Paolo Pompa.
Il giovane è ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori (stalking), violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, lesioni personali, minacce aggravate e rapina, ai danni di una coetanea che, per qualche tempo, era stata la sua ragazza.
La disavventura della giovane vittima ha inizio lo scorso mese di luglio, quando, avendo deciso di interrompere la relazione sentimentale con Luca, la stessa è stata oggetto di reiterate condotte di minaccia ed ingiuria, attuate dall’ex fidanzato, mediante comunicazioni e messaggi telefonici, effettuate anche in arco notturno, nonché di pedinamenti ed appostamenti nei luoghi da lei abitualmente frequentati.
La giovane, sostenuta dai familiari, ha deciso di sporgere denuncia, consentendo all’autorità giudiziaria di disporre, nei confronti del molestatore, la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.
A seguto dell’adozione del citato provvedimento cautelare, l’incubo della ragazza sembrava terminato ma, nel mese di novembre, i due ex si incontravano in discoteca.
Il giovane le si è avvicinato offendendola alla presenza dei suoi amici, per poi costringerla a seguirlo fuori dal locale e, con la complicità di un amico, l’ha fatta salire in macchina.
I tre si sono allontanati in auto dalla discoteca e, durante un giro in centro, hanno rapinato la giovane di 20 euro.
Luca, non ancora soddisfatto, dopo ver salutato l’amico, continuava la sua serata da “macho” picchiandola e costringendola a seguirlo in una stanza d’albergo dove dopo averla sequestrata per alcune ore la costringeva ad avere più rapporti sessuali non consensienti.
Al fine di non destare sospetti, Luca inviava perfino un sms ai genitori della sua vittima, sostituendosi alla ragazza.
Finalmente soddisfatto, l’ha lasciata andare, minacciandola di “non dire niente a nessuno”, altrimenti le avrebbe fatto “passare i guai”.
La giovane si è quindi recata insieme ai genitori presso il pronto soccorso e, successivamente, ai carabinieri per presentare denuncia sull’accaduto.
L’arrestato è stato rintracciato presso la sua abitazione. Non contento di quanto fatto, giunto in caserma e appreso il motivo dell’arresto, dava in escandescenze, reagendo violentemente.
Per questo motivo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è attualmente rinchiuso presso il carcere di Pescara.





