L’AQUILA – Il parroco di Tempera, frazione dell’Aquila duramente colpita dal terremoto, raggiunto e minacciato da alcuni camorristi del clan dei Casalesi interessati a mettere le mani sulla ricostruzione della chiesa del paese.
A raccontare la vicenda è stato lo stesso don Giovanni Gatto, attraverso il proprio profilo Facebook dopo aver denunciato l’episodio ai carabinieri.
“Dietro al loro sorriso serafico si nasconde solo il male”, ha scritto don Giovanni, che due settimane fa è stato contattato da due impresari edili che dopo averlo raggiunto telefonicamente lo hanno avvicinato con la richiesta di affidamento diretto di alcuni lavori.
“No, non ha paura e prego per queste persone, però si devono pentire e ravvedere. Ho fiducia nelle forze dell’ordine alle quali mi sono subito rivolto grazie ad un volontario di Libera, l’associazione di don Luigi Ciotti, in prima linea per la lotta contro la mafia”, ha detto don Giovanni, originario di Montebelluna, intervistato da La Tribuna di Treviso.
“Tramite il portavoce di Libera ho incontrato gli agenti del Gico, il Gruppo d’investigazione della criminalità organizzata, ho raccontato di essere stato contatto da un paio di impresari della Campania, in seguito ho saputo che sono degli affiliati del clan dei Casalesi e che uno dei due impresari era stato arrestato, dopo la mia segnalazione, mentre trasportava un carico di droga dalla Spagna in Italia. Pretendevano che affidassi direttamente i lavori per la ristrutturazione della chiesa, distrutta durante il terremoto del 2009, scavalcando di fatto la Curia”.
“Di certo non mi lascio intimidire, intorno me succedono tante cose anomale e c’è gente strana ma questo non mi ferma, andrò avanti”, conclude do Giovanni. (red.)






