MONTESILVANO – Ancora scontri e polemiche nella località turistica di Montesilvano (Pescara) sul tema dei migranti: il programma “Cartabianca”, ha acceso i riflettori sulla gestione del sistema di accoglienza adottato dalla Giunta comunale, “un buon modello” per il sindaco di centrodestra Francesco Maragno, “pura demagogia” e un servizio “vergognoso” per Fratelli d’Italia, che da tempo racconta un’altra storia.
La puntata del programma condotto da Bianca Berlinguer, andato in onda martedì scorso, ha scatenato la rabbia di molti residenti ed esponenti politici, che si sono lamentati per non aver avuto la possibilità di mostrare “l’altra faccia di Montesilvano”; in particolare il consigliere comunale di Fdi, Anthony Hernest Aliano, ha annunciato ad AbruzzoWeb “farò una contestazione all’organo di vigilanza Rai”.
Il motivo? “Non hanno rispettato ‘il contraddittorio’ sull’argomento; qualcuno si è chiesto se ‘i tre bei ragazzoni’ che si vedono nel servizio, mentre ripuliscono il cimitero, hanno portato via il posto a tre padri di famiglia che avevano bisogno di quel posto per poter portare a casa qualche soldo in più per la famiglia? – ha aggiunto Aliano – È stato mostrato uno specchio di città diverso dalla realtà e per questo mi rivolgerò all’organo competente”, ha concluso.
Nell’intervista di Francesca Biagiotti, il sindaco Maragno, ha mostrato l’applicazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), strutture gestite direttamente dal Comune, presentato come “un modello” e ha raccontato come si sia creata integrazione grazie a questo sistema tra immigrati e residenti.
Montesilvano, però, nell’ultimo anno è stata anche terreno di scontri, con episodi anche violenti, proprio tra i residenti “esasperati”, i migranti ospitati nei due Centri di accoglienza straordinaria (Cas), l’Hotel Ariminum e l’Excelsior, e gli ex inquilini del “ghetto” di via Ariosto, dopo il maxi sgombero da parte delle forze dell’ordine delle palazzine occupate abusivamente o non a norma.
La situazione ha portato i cittadini a riunirsi in un comitato ad hoc, che ha organizzato ronde diurne e notturne e blitz nella Pineta locale al fine di evitare i “bivacchi” e porre un freno al fenomeno della prostituzione.
Qualche settimana fa, invece, l’agenzia francese France Press in un articolo dedicato all’arresto del primo cittadino di Riace (Reggio Calabria), Domenico Luciano, al centro dell’indagine la gestione dei finanziamenti per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico, arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intitolato “Arrestato in Italia il sindaco pro migranti”, ha parlato di Maragno, e del Comune stesso come di un esempio per una corretta e regolamentata accoglienza.
Testimonianze, articoli apparentemente contraddittori, come se riflettessero due facce della stessa realtà.
Tornando al servizio di Rai 3, di Montesilvano e della gestione dei migranti si è parlato, partendo dall’analisi del decreto Sicurezza, con il leghista Nicola Molteni, il sottosegretario del ministero dell’Interno, e Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana; mentre in collegamento c’erano Maurizio Belpietro, direttore del quotidiano “La Verità”, e Peter Gomez, direttore del “Fatto Quotidiano”.
Il primo cittadino racconta come si sia creata integrazione con lo Sprar tra immigrati e residenti montesilvanesi: “Con l’avvio del sistema – ha spiegato il sindaco ai microfoni di Rai 3 – abbiamo 101 ospiti, compresi minori e famiglie, sparsi su tutto il territorio e in questo modo si evitano quelle situazioni ghettizzanti che tanta paura e tanto terrore incutono nei cittadini. Inoltre i risultati ci dicono che tutti i soggetti che passano per lo Sprar non delinquono, al contrario degli ospiti dei Cas che hanno una propensione alla delinquenza molto elevata”.
Maria Paola Ruggieri, coordinatrice progetto, infine, ha precisato che “ad oggi abbiamo 80 beneficiari, di cui 57 con progetto umanitario, 19 quello sussidiario e 4 asilo politico”, sottolineando che i problemi iniziano “quando escono dal sistema Sprar. Con il decreto sicurezza, se i migranti rientrano nei cosiddetti casi speciali possono comunque beneficiare di un sistema di protezione, altrimenti resteranno per le strade e non saranno più tracciabili, non potranno fare la residenza e in termini di sicurezza questo ci preoccupa molto, confidiamo nelle modifiche del decreto”, ha concluso.
Durissimo il commento di Marco Forconi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ex coordinatore regionale di Forza Nuova sul proprio profilo Facebook: “Vergognoso, ultrafazioso, buonista e demoprogressista servizio sullo Sprar di Montesilvano durante la trasmissione sinistroide #Cartabianca. Ottimi interventi Molteni e di Belpietro. Non vedo l’ora che saranno tagliati i fondi, da 35 a 19 euro a testa per ogni richiedente asilo, poi vediamo chi è davvero il paladino dell’accoglienza e chi no”, ha scritto Forconi nel post, che ha ricevuto apprezzamenti da molti cittadini montesilvanesi e dallo stesso Aliano.





