SCONTRONE – Un’interrogazione indirizzata al ministro dell’Interno Angelino Alfano per sapere “quali precedenti abbia in materia la cooperativa Arcobaleno e cosa comporti quanto emerso a suo carico nelle strutture da questa utilizzate a Scontrone per gestire l’accoglienza di 33 migranti irregolari richiedenti tutela internazionale”.
A proporla il senatore della Lega Nord e responsabile del Movimento Noi con Salvini Abruzzo, Paolo Arrigoni, il quale vuole vederci chiaro sulla vicenda che lo scorso 26 febbraio, a seguito di un’ispezione condotta dai carabinieri del Nas di Pescara, ha portato il sindaco di Scontrone a firmare un’ordinanza di sgombero di tre strutture presenti nel paese adibite all’accoglienza degli immigrati irregolari richiedenti asilo.
Nel corso dell’ispezione degli edifici dove erano ospitati 33 stranieri extracomunitari i militari hanno riscontrato gravi irregolarità igienico-sanitarie, con presenza di muffe e odori nauseabondi, e problemi di sovraffollamento, che sono state contestate alla cooperativa Arcobaleno che gestisce l’accoglienza.
In particolare Arrigoni chiede, “se la Prefettura di L’Aquila, aggiudicatrice del servizio di gestione e accoglienza, intenda o meno rideterminare il compenso da corrispondere alla cooperativa Arcobaleno alla luce dei gravi problemi riscontrati e, inoltre, se abbia riscontrato o intenda verificare l’esistenza di altre inadempienze in ordine ai servizi oggetto dell’affidamento”.
Alla luce di quanto accertato a Scontrone il senatore Arrigoni, chiede infine “se non sia possibile escludere dai futuri appalti per la gestione dell’accoglienza la cooperativa Arcobaleno, che pare si sia aggiudicata il bando anche per quest’anno”.





