L’AQUILA – “L’esigua disponibilità di alloggi ci impedisce di fare un ragionamento sui rifugiati, ma tra qualche tempo quando saranno state soddisfatte le domande delle famiglie in attesa di una casa faremo la nostra parte”. Lo dice a chiare note ad AbruzzoWeb l’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini, dopo la proposta lanciata dall’associazione “Più Abruzzo” di trasferire negli alloggi antisisimici aquilani i migranti che arrivano in Abruzzo.
“Una comunità è tale – argomenta l’assessore – se si fa carico anche di chi scappa dalle guerre causate dall’Occidente. Passata la nostra emergenza faremo la nostra parte, prendendo in considerazione la possibilità di accogliere anche i migranti”.
Impossibile avere un dato esatto degli appartamenti del Progetto C.a.s.e. liberi perchè “il loro numero cambia di giorno in giorno, quotidianamente gli uffici hanno la riconsegna delle chiavi di chi esce e procedono a nuove assegnazioni, volendo essere certosini il dato cambia di ora in ora”.
Detto questo si possono comunque fornire dei numeri per avere un ordine di grandezza. 174 appartamenti e 18 map per un totale 193 alloggi sono ad oggi nelle disponibilità del Comune.
“L’utilizzo che ne stiamo facendo – spiega Pelini – è quello indicato dal Consiglio comunale con la delibera 172 del 2011, in base alla quale una volta terminate le forme onerose di assistenza, momento scattato il 31 marzo con la fine dell’erogazione del contributo di autonoma sistemazione, il patrimonio immobiliare sarebbe dovuto essere utilizzato per una serie di categorie, prima fra tutte quelle con redditi bassi e bassissimi”.
“I diritti non decadono – puntualizza l’assessore – quindi chi ha rinunciato al progetto C.a.s.e. se dovesse cambiare idea, finchè ha la casa inagibile può accedervi”.
Ma intanto il Comune si appresta a dare una risposta ad alcune centinaia di famiglie in condizioni di fragilità sociale e con reddito Isee fino a 12mila euro. Sono quel migliaio di persone che hanno fatto domanda di alloggio e alle quali sarà assegnato un appartamento a partire da dicembre.
“Siamo nella fase preistruttoria, alla quale seguirà la graduatoria delle 420 domande”.
“Contestualmente – ricorda Pelini – stiamo preparando il bando per le giovani coppie, mentre abbiamo già fatto quello per le società sportive e consegnato 7 appartamenti all’Azienda per il diritto agli studi (Adsu) nei quartieri di Roio e Coppito che saranno assegnati agli studenti attraverso le borse di studio”.
Anche perchè, gli alloggi assegnati alle fasce deboli della popolazione torneranno nuovamente disponibili quando saranno ripristinati quelli dell’Ater che come in passato saranno assegnati a famiglie con redditi medio-bassi.
LE REAZIONI
Numerose le reazioni alle parole dell’assessore Fabio Pelini ad AbruzzoWeb.
Il consigliere comunale di Noi con Salvini Emanuele Imprudente parla di “follia” e chiede le dimissioni dell’esponente di Rifondazione comunista nella giunta di Massimo Cialente. “In una città, come L’Aquila, già socialmente deflagrata, inserire un’altra situazione di emergenza vuol dire creare, deliberatamente, dei ghetti, con il risultato di portare i cittadini sull’orlo della disperazione, dato che sono già provati da dalle innumerevoli problematiche della fase post sisma e dalla persistente crisi economica”.
Contrario all’ipotesi anche il capogruppo di Forza Italia Guido Liris, che chiede la convocazione di un Consiglio comunale urgente. “Come è già noto e rilevato questa città ha già superato i parametri relativi alla presenza di stranieri, tenendo nella debita considerazione, oltretutto, che il Comune dell’Aquila si trova in gravi e molteplici difficoltà a seguito del sisma”.
Sulla stezza lunghezza d’onda anche i giovani forzisti, che per bocca di Leonardo Scimia dicono che “non si può revitalizzare la città portando immigrati, L’Aquila ha la sua popolazione che è viva e vegeta, bisogna che si facciano investimenti sulla nostra università (i progetti C.a.s.e. potrebbero essere fondamentali in questo) e sulla nostra economia piuttosto che proporre un iniezioni di immigrati giusto per creare densità”.





