CIVITELLA DEL TRONTO – È fuggito nella tarda mattinata di ieri dal Cas di Civitella del Tronto.
Un migrante di 23 anni, A.K., positivo al Covid, arrivato nella struttura di accoglienza nelle campagne al confine fra Civitella e Campli agli inizi di agosto, ha eluso i controlli e si è dato alla macchia.
Appena gli operatori del Cas si sono resi conto che c’era un migrante che mancava all’appello hanno dato l’allarme alle forze di polizia che presidiano il centro di accoglienza.
Il Cas – si legeg sul Centro – è controllato, con il coordinamento della prefettura, giorno e notte dalle forze dell’ordine che si danno il cambio, a rotazione.
Le forze dell’ordine, organizzate in squadre, hanno battuto palmo a palmo il territorio di Civitella. Hanno diretto le ricerche sia sulla direttrice Civitella-Teramo che su quella verso la Val Vibrata.
Si suppone infatti che il giovane si sia diretto verso zone abitate, in modo da procurarsi del cibo e un posto dove passare la notte.
L’alternativa della fuga verso i boschi dei Monti della Laga è ritenuta meno credibile, in quanto il giovane, che pare abbia manifestato il desiderio di andare in Francia – è fuggito senza cibo nè indumenti per ripararsi dal freddo ad alta quota.
Questa mattina alle 10 il sindaco ha partecipato a un tavolo istituzionale in prefettura, a Teramo, in cui si farà il punto della situazione.
Anche in un altro Cas in Abruzzo, a Pettorano sul Gizio, giorni fa sono fuggiti tre migranti tunisini, ritrovati poi a Sulmona.





