MIGLIANICO – Il Pdl di Miglianico (Chieti) attacca l’Amministrazione De Marco dentro e fuori il Consiglio Comunale.

“La concezione democristiana di risparmio e sognatrice di qualità del Dott. De Marco sono nel contempo allarmanti ed avvilenti” afferma Di Tondo, ricordando le dichiarazioni con cui, nel Giugno del 2008, diversa maggioranza, stesso Sindaco, il Comune di Miglianico suggellò l’affidamento diretto del servizio di raccolta e smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani a Consac, società strumentale del Consorzio Comprensoriale del Chietino; un passaggio d’ufficio, senza nessuna gara, senza nessun gioco al ribasso, che il Dott. De Marco definì come un nuovo orientamento dei servizi comunali mirato appunto al risparmio ed alla qualità, rispondendo anche alle richieste di spiegazioni e rassicurazioni che giunsero dallo stesso Di Tondo, allora Coordinatore Cittadino di Forza Italia, e Melideo, allora Coordinatore Provinciale dei Circoli della Libertà, preoccupati per i possibili rincari e disservizi.

La convenzione quinquennale tra Consac e Comune di Miglianico, che inaugura la stagione della raccolta differenziata coatta, fissa a circa € 260.000+Iva euro annue i costi di gestione per il SOLO Servizio di Raccolta dei rifiuti solidi urbani (dallo spazzolamento fino al trasporto in discarica). Sono esclusi i costi per il conferimento.

Oggi, dopo alcuni aggiornamenti, i costi ammontano ad oltre € 300.000+Iva all’anno, ovvero a circa € 62+Iva a cittadino (calcolato su 4800 abitanti). Sulpizio (Coordinatore e Capogruppo PDL in Consiglio Comunale):

“A Marzo abbiamo presentato mozioni ed interrogazioni dove, oltre a chiedere spiegazioni sulla cessione da parte dei Comuni a Consac degli utili di filiera, abbiamo chiesto a gran voce il ritorno alla gestione comunale del servizio di raccolta dei rifiuti in virtù della realizzazione di un semplice ragionamento: attualmente sono 4 gli operai di Consac impiegati sul territorio di Miglianico e 2 i mezzi utilizzati, ovvero un compattatore ed un camioncino. Se facciamo due semplici calcoli che chiunque può fare, considerando il costo annuo dello stipendio di ben 6 operai, due in più rispetto ai 4 di oggi (2.000 lorde/mese cadauno), i costi per leasing di un compattatore più capiente di quello oggi utilizzato (€ 1.500+Iva/mese), leasing di un camioncino come quello oggi utilizzato (€ 800+Iva/mese) ed una abbondante quota per spese varie (€ 50.000), scopriamo che il costo del servizio di raccolta, se gestito direttamente dal Comune di Miglianico attraverso la costituzione di una società esterna partecipata dal Comune stesso, ci garantirebbe un risparmio di oltre 130.000 euro all’anno, ben il 36% ca. Il costo attuale del servizio, anche se a fatica abbiamo potuto concepirlo per il lancio della raccolta differenziata, con il know-how ormai acquisito, oggi non è più giustificabile oltre che, a nostro parere, sostenibile; inoltre, nonostante i nostri cittadini siano tra i più virtuosi nella raccolta differenziata, i costi anziché scendere grazie anche agli utili di filiera, aumentano. Difronte a queste affermazioni, l’Amministrazione annaspa nel rispondere, legando certe scelte all’aumento dei costi di conferimento ed alla difficoltà finanziaria di Consac causata dai Comuni morosi, aggirando il tema dei costi del
servizio di raccolta, che sono ben altra cosa. E le mozioni vengono puntualmente bocciate”.