LANCIANO – “La circolazione depressionaria responsabile delle piogge e delle temperature al di sotto delle medie del periodo, resta posizionata tra l’area balcanica e le regioni Meridionali, richiama ancora correnti in quota più fresche e favorisce lo sviluppo di instabilità diurna in particolare a ridosso dei rilievi”.
A spiegarlo è il meteorologo Angelo Ruggieri attraverso Meteo in Abruzzo.
“La Situazione di variabilità che ha caratterizzato questo sabato insisterà durante la giornata di domani, domenica 2 giugno e anche all’inizio della prossima settimana”, aggiunge Ruggieri.
“Nel corso dei giorni successivi però potrebbero giungere finalmente buone notizie soprattutto per gli amanti del sole e del caldo”.
“Dagli ultimi aggiornamenti modellistici, infatti, emerge l’intenzione di un promontorio subtropicale in quota di matrice nord africana di favorire un’impennata delle temperature specie verso la parte finale della settimana. Ma vista la distanza temporale dall’evento, consiglio di restare sempre aggiornati”.
E quandi un maggio “difficile” è ormai alle spalle, Ruggieri fornisce alcuni dati decisamente interessanti con particolare riferimento alla città di Lanciano.
“Dal punto di vista termico, maggio 2019 si chiude come il secondo mese più freddo della storia meteorologica di Lanciano dal 1904 ad oggi. In Città è stata registrata una temperatura media di +14.9°C, ossia 2,4 gradi centigradi più bassa della media da molti anni a questa parte. Meglio, o peggio (dipende dai punti di vista), fece il mese di maggio 1991 con una temperatura media di +13.4°C”.
“Il valore massimo di temperatura è stato di +23.4°C, mentre quello minimo è stato di +5.8°C”.
“Precipitazioni più abbondanti del 31.67% rispetto alla media. Ben 16 infatti i giorni di pioggia a fronte dei 6 di media normalmente attesi per questo mese. Con un accumulo totale di 126.2mm nella stazione di riferimento (Meteo AQ Caput Frigoris ), questo maggio si pone quindi tra i più piovosi degli ultimi 115 anni, dietro soltanto al maggio 1980 (207.8mm), 1905 (158mm) ed al maggio 1911 (139mm)”.



