L’AQUILA -Nel giorno dell’equinozio di primavera anche in Abruzzo l’inverno si presenterà probabilmente nella sua fase più insidiosa di tutta la stagione.
Nel fine settimana, infatti, una formazione ciclonica, alimentata da aria gelida artico-polare provocherà un’intensa fase di maltempo dove la protagonista principale sarà la neve che scenderà a quote prossime alla pianura, specie al Centrosud.
Accadrà così che nevicate interesseranno nuovamente l’Abruzzo, a basse quote nell’ Aquilano, nel Chietino e nel Teramano.
Altrove in ogni caso cielo nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni sparse, più probabili sul Pescarese, nella Marsica, con venti dai quadranti nord-orientali in rinforzo entro domenica sera.
Prevista un’ulteriore diminuzione delle temperature, con il freddo che sarà accentuato anche dai venti gelidi che faranno percepire una temperatura più bassa di 8-10 gradi rispetto a quella reale. Mentre il Sud e il Centro adriatico saranno colpiti dal maltempo, al Nord la pressione aumenterà con bel tempo prevalente, ma il risveglio sarà sottozero su gran parte delle città di pianura.
Nel corso di domenica 21 un secondo ciclone, proveniente stavolta dal Nord Africa, alimentato da correnti fredde settentrionali, innescherà un nuovo peggioramento, caratterizzato da temporali e altre nevicate, a partire dai 300-400 metri di quota, sui rilievi appenninici di Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.
Successivamente, tra lunedì 20 e martedì 21, il fronte freddo passerà, riversando al suolo aria ulteriormente gelida, con il rischio più che concreto di nevicate fino a 200 metri di quota sulle regioni adriatiche.






