ROMA – Sarà un primo gennaio eccezionalmente mite: come l’anno scorso, sarà caldo e anomalo a causa della persistenza di un intenso ed esteso anticiclone africano.
In Abruzzo tempo stabile, seppure con cieli irregolarmente nuvolosi e nubi basse/riduzioni di visibilità nelle aree costiere e a valle. Temperature contenute specie nei fondovalle abruzzesi, massime in rialzo specie in alta collina e montagna. Non si intravedono piogge significative sino a dopo l’Epifania.
Le massime oscilleranno dai 10 gradi di Milano (come a Cortina d’Ampezzo a 1200 metri di quota), ai 18 gradi di Roma, ai 21-23 ancora in Sicilia e Sardegna.
Non ci sono però solo il caldo e il sole in Italia: l’anticiclone africano continuerà a schiacciare l’umidità nei bassi strati anche nei prossimi giorni favorendo purtroppo la nebbia (che da due settimane attanaglia le pianure e le colline del Centro-Nord) e cieli grigi nei fondivalle; il sole sarà protagonista ancora una volta in montagna, lungo il versante adriatico e al Sud.
In Abruzzo pressione medie e livellate interessano la Regione garantendo tempo stabile e parzialmente soleggiato nel corso del pomeriggio; più nubi al mattino ed in serata. Nello specifico sui litorali giornata con tempo variabile, con maggiori schiarite durante il pomeriggio. In serata cieli nuvolosi o molto nuvolosi; sulle subappenninche nubi sparse alternate a schiarite con tendenza dalla sera ad ispessimento della copertura fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi; sui massicci centrali cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sull’Appennino occidentale nubi basse e banchi di nebbia in sollevamento diurno. Molto nuvoloso in serata. Venti molto deboli dai quadranti nord-occidentali in attenuazione e in rotazione a orientali; Zero termico nell’intorno di 3350 metri. Mare poco mosso.
Tra il Nord Italia e la Toscana passerà anche una veloce perturbazione atlantica entro venerdì, con piovaschi e isolate brevi nevicate: la quota neve è prevista intorno ai 1300-1500 metri sulle Alpi, mentre i fiocchi si scioglieranno purtroppo, ancora una volta, sotto le cime più alte dell’Appennino; la dorsale appenninica presenta infatti una situazione decisamente calda per il periodo e la stagione sciistica stenta a decollare.
Per la neve a quote basse bisognerà aspettare almeno l’Epifania: al momento, infatti, non si escludono addirittura nevicate in Pianura Padana per quella data.






