L’AQUILA – Mentre si susseguono le polemiche, gli incontri e le manifestazioni contro la realizzazione del metanodotto Eni-Snam che attraversa la dorsale appenninica tra Foligno (Perugia) e Sulmona (L’Aquila), il 23 maggio scorso il dipartimento per l’Energia del ministero dello Sviluppo economico ha emanato il provvedimento con il quale se ne decreta la pubblica utilità.
Secondo il dicastero retto da Paolo Romani, le osservazioni pervenute al progetto da parte di Enti, comitati, associazioni e singoli cittadini “sono state oggetto di attenta valutazione” e “sono state ritenute attinenti, nella sostanza, ai criteri di valutazione di impatto ambientale e alla procedura di conformità urbanistica, piuttosto che alla procedura di pubblica utilità”.
I Comuni della provincia dell’Aquila interessati dal tracciato del gasdotto sono il capoluogo, Sulmona (che ospiterà anche la centrale di decompressione), Pacentro, Pratola Peligna, Roccacasale, Corfinio, Collepietro, Navelli, Caporciano, San Pio delle Camere, Prata d’Ansidonia, San Demetrio ne’ Vestini, Poggio Picenze, Barisciano, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno e Montereale.
Nel Pescarese, a essere attraversato è il solo territorio di Popoli.
Contro il provvedimento è ammesso il ricorso al Tar competente, entro 60 giorni, oppure al presidente della Repubblica, con il termine raddoppiato a 120 giorni.






