L’AQUILA – Capitolo metanodotto in Abruzzo, polemiche tra chi lo sostiene e chi non lo vuole affatto.

Sul tema è intervenuta Morena Pasqualone, coordinatrice provinciale Udc.

“La storia non insegna mai – si legge in un comunicato – ho ascoltato con molta attenzione i relatori che ieri all’Aquila hanno partecipato al convegno sulla questione del gasdotto che, interessando l’Appennino centrale, dovrebbe attraversare una buona parte della nostra Provincia. Relazioni raccapriccianti sui possibili danni ambientali e sui rischi per la salute dei cittadini che questa costosa impresa potrebbe causare”.

“Ma non basta – prosegue – perché dalle immagini mostrate al convegno si è evidenziata la perfetta coincidenza del tracciato, che interesserebbe il gasdotto, con le faglie di maggior interesse sismico come quelle di Paganica ed Arischia. Si è fatto un bel dire, da parte delle istituzioni, che dal 6 aprile in poi, per vivere sereni in una terra a cosi alto rischio sismico, sarebbe bastato costruire con tutte le cautele del caso e magari rinforzare il preesistente”.

La Pasqualone si chiede “come sia pensabile che non ci sia un’alternativa (e mi è sembrato di capire che ci sia: il passaggio in mare!) e perché, in maniera coscienziosa, i nostri amministratori non possano farsi ascoltare da chi prenderà la decisione definitiva su questo caso?”.