L’AQUILA – Nell’eucarestia celebrata ieri in via D’Amelio, a Palermo, in occasione dei 25 anni dalla morte del giudice Paolo Borsellino e dei suoi cinque agenti di scorta, don Corrado Lorefice, arcivescovo palermitano, aveva con sé il pastorale che gli ha donato la comunità della frazione aquilana di Paganica.
Sul legno del pastorale sono incise parole di San Paolo: “Tutto posso in Colui che mi dà la forza” (lettera ai Filippesi 4,13). Questo dono è stato il simbolo dell’amicizia che lega la comunità di Paganica a don Lorefice.
Un rapporto che ha avuto inizio nell’estate del 2009 quando iniziarono scambi di fraternità tra la parrocchia aquilana e la parrocchia di san Pietro in Modica (Ragusa), di cui don Lorefice è stato parroco fino alla nomina ad arcivescovo di Palermo.
L’amicizia si è rinforzata a ottobre del 2015, quando Papa Francesco ha nominato Lorefice arcivescovo di Palermo: in quell’occasione era presente una delegazione di Paganica, guidata dal parroco don Dionisio Rodriguez, che ha vissuto in diretta quella straordinaria emozione comunitaria.
A dicembre dello stesso anno, nella Cattedrale di Palermo, don Corrado ha ricevuto l’ordinazione episcopale con l’imposizione delle mani dal Cardinale Paolo Romeo; erano presenti tutti i vescovi della Sicilia, e ancora una delegazione di Paganica.
Quel giorno l’arcivescovo di Palermo aveva promesso una visita all’Aquila e a Paganica in particolare, e difatti ha partecipato alla Perdonanza Celestiniana del 2016.
In quell’occasione ha incontrato la comunità paganichese accompagnato da monsignor Paolo De Nicolò e partecipato all’eucarestia presieduta nella chiesa degli Angeli Custodi: un momento di incontro e amicizia che gli abitanti della frazione hanno voluto suggellare con il dono del pastorale realizzato dall’artigiano Achille Buoncompagno.





