ROMA – Assoluzione annullata, il processo si rifa a Firenze. L’incubo non è finito per Amanda Knox e Raffaele Sollecito, assolti in appello a Perugia nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher: la Corte di Cassazione, che doveva pronunciarsi proprio sulla sentenza d’appello che aveva chiuso provvisoriamente la storia dell’omicidio di Perugia, ha scelto di rinviare la questione ad un nuovo processo.
Le “tante discrepanze” emerse nel lavoro dei responsabili dell’accusa durante il processo avrebbero dovuto da sole dare le risposte che si cercavano: “Per il bene mio, di Raffaele e soprattutto della famiglia di Meredith. I nostri cuori sono con loro”. Lo afferma Amanda Knox nella dichiarazione rilasciata dopo aver appreso la decisione di annullare il suo processo.
“Pensavo si potesse mettere la parola fine a questa vicenda” ha detto Raffaele Sollecito, parlando con l’avvocato Luca Mauri, uno dei suoi difensori. “Ho parlato con lui poco fa ed è deluso”, ha aggiunto Mauri.
“Oggi è il suo compleanno, compie 29 anni, ma non deve essere deluso perchè è innocente”.
“Sono deluso. Ma io sono innocente e posso continuare ad andare avanti a testa alta”, ha detto il giovane pugliese, che ha atteso a Verona dove studia, il pronunciamento dei giudici di piazza Cavour. “È un calvario che continua” ha quindi sottolineato l’avvocato Maori.



