CHIETI – Si arena la realizzazione del Megalò 3.

Ieri mattina, infatti, il progetto è stato bocciato dal Comitato valutazione impatto ambientale della Regione Abruzzo.
Il piano denominato “Pinti Carmen e altri ora Akka”, che prevede la realizzazione di cinque edifici, per il momento non si farà.

Soddisfatti gli ambientalisti del Wwf Chieti e il consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo, e Angelo Di Matteo di Legambiente, per i quali il pericolo di un’altra colata di cemento a ridosso del fiume Pescara è stato scongiurato.

La presidente del Wwf Chieti Nicoletta Di Francesco e l’esponente dell’opposizione in Regione ieri mattina sono stati ascoltati dai membri del comitato Via che ha accolto pienamente le argomentazioni contro la realizzazione del Megalò 3.

“Peggioramento della qualità dell’aria in una zona considerata di risanamento conseguente all’inevitabile aumento del traffico”, sono le osservazioni del Wwf che ha così contrastato quanto sostenuto dalla ditta che parlava di un collegamento filoviario e di una stazione ferroviaria metropolitana che non esistono.

Il consigliere Acerbo e l’esponente di Legambiente hanno ribadito tutte le criticità già esposte nella seduta dello scorso aprile, e fatto una serie di valutazioni di carattere ambientale, paesaggistico, urbanistico, e socioeconomico, oltre ad aver fatto notare “smagliature anche sul piano amministrativo e procedurale”.

Ma per Acerbo la contrarietà al Megalo 3 rimane di sostanza, prima di tutto per difendere il tessuto socioeconomico dei centri cittadini. “Non è tollerabile l’ennesimo colpo ai centri cittadini di Pescara e Chieti”, dice Acerbo.