TEHERAN – L’Iran avverte l’Europa: “se rimarrà in silenzio” di fronte alla “violazione del diritto internazionale” rappresentata dall’attacco statunitense e israeliano, “tutti i Paesi ne pagheranno il prezzo prima o poi”.

“Chi rimane in silenzio sarà complice di questa ingiustizia… Ciò che ci si aspetta dai Paesi europei è che rompano il silenzio, perché questa è un’ingiustizia contro tutte le civiltà, contro una nazione”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei in un’intervista al canale 24 Horas della TVE. “Nessun Paese delle Nazioni Unite può rimanere indifferente”.

Alla domanda se l’Iran fosse responsabile del lancio di droni su una base britannica a Cipro, il portavoce del regime degli ayatollah ha dichiarato: “Siamo vittime di attacchi in una guerra ingiusta e ci stiamo difendendo. Sappiamo che gli Stati Uniti e altri Paesi stanno sfruttando i paesi confinanti con l’Iran per preparare una guerra di aggressione contro il nostro Paese”.

“Non attaccheremo nessuna nazione nella regione. Ci impegniamo a mantenere buoni rapporti con i nostri vicini arabi musulmani, ma il problema è che questi territori vengono sfruttati dagli Stati Uniti per la preparazione e la logistica in vista del lancio di missili contro l’Iran”.

Baghaei ha infine ribadito che l’Iran non ha lanciato un missile contro la Turchia: “Ci hanno accusati di attaccare la Turchia e non è così”.