L’AQUILA – “Quarant’anni di presenza in Italia raccontano la capacità di un marchio globale di radicarsi nei territori, creare occupazione e dialogare con le comunità locali. Anche per questo l’apertura di McDonald’s nel centro storico dell’Aquila rappresenta un segnale importante di vitalità e attrattività per una città che continua a crescere e a riconquistare spazi. Il riscontro positivo registrato soprattutto tra i giovani dimostra come investimenti di questo tipo possano contribuire a rendere il centro storico sempre più vissuto, dinamico e aperto alle nuove generazioni”.
Vosì, in una nota, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a margine dell’evento “40 anni di McDonald’s in Italia: una crescita condivisa con il Paese”, che si è tenuto oggi al Palazzetto dei Nobili, organizzato con il patrocinio dell’Intergruppo Parlamentare Aree interne comuni montani e isole minori.
Per l’occasione è stato presentato il libro “Generazioni McDonald’s” – edito da Rizzoli – che prende forma in un racconto corale e fotografico, fatto di testimonianze autentiche ed esperienze dirette che ripercorrono i 40 anni di storia del brand, ma anche del Paese, tra cambiamenti sociali e culturali.
“Un momento importante per l’azienda che ha aperto il suo secondo ristorante nel centro storico dell’Aquila a gennaio 2026, ribadendo così il desiderio di investire in questa città e la capacità di costruire, insieme a imprese, cittadini e istituzioni locali, luoghi positivi, di aggregazione e condivisione”, viene sottolineato nella nota.
Sono intervenuti, oltre a Biondi, il senatore Guido Liris e Tiziana Magnacca, assessore Sviluppo Economico, Ricerca Industriale e Lavoro Regione Abruzzo, tutti di FdI.
“La nostra città, con la sua storia ricca e la sua comunità, si pone come un palcoscenico ideale per esplorare l’impatto dei marchi globali come McDonald’s sulle generazioni”, commenta Liris.
“Questi brand non solo influenzano le abitudini alimentari, ma sono anche in grado di coniugare stili di vita moderni con tradizioni locali, creando un dialogo continuo tra passato e presente. Le istituzioni possono e devono supportare il nostro patrimonio culturale in tal senso. In particolare, nelle aree interne, possiamo osservare come la valorizzazione delle tradizioni locali e l’integrazione con influenze globali possano contribuire a un rilancio economico e culturale”.
“McDonald’s si impegna ogni giorno a costruire relazioni solide e durature con le comunità in cui opera. Questo impegno si riflette anche in Abruzzo, attraverso la collaborazione con partner locali come Amadori, presente con uno stabilimento a Teramo, e ADI Apicoltura, che fornisce il miele biologico italiano utilizzato nei McCafé”, viene spiegato ancora nella nota.
“Nel percorso dei 40 anni di McDonald’s in Italia, L’Aquila rappresenta una tappa particolarmente significativa. L’apertura, a inizio anno, del nostro secondo ristorante nel cuore della città è un segnale concreto di presenza e fiducia in un territorio che guarda avanti”, commenta Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia.
“In Abruzzo siamo presenti con 18 ristoranti e circa 1.000 dipendenti, contribuendo allo sviluppo economico del territorio anche grazie alla collaborazione con produttori e fornitori locali. Per noi, presenza significa creare valore concreto e duraturo per le comunità”.
“In quarant’anni di presenza in Italia, McDonald’s ha generato importanti ricadute economiche, sociali e occupazionali, soprattutto per i giovani, dimostrando una forte capacità di integrazione nei territori”, dice l’assessore regionale Magnacca.
“Apprezziamo la scelta dell’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, come tappa di questo percorso celebrativo. In questi anni l’azienda ha valorizzato le filiere italiane, aumentando l’utilizzo di materie prime nazionali, dai prodotti DOP e IGP fino ai fornitori abruzzesi, contribuendo alla crescita locale e alla promozione delle eccellenze”.
“McDonald’s conta oggi oltre 815 ristoranti, 40.000 dipendenti e 1,3 milioni di clienti al giorno. Secondo lo studio a cura dell’istituto Althesys che quantifica l’impatto socioeconomico complessivo dell’azienda sul sistema Paese nel corso di questi 40 anni, McDonald’s ha generato oltre 29 miliardi di euro di Valore Condiviso e circa 13 miliardi di acquisti da fornitori italiani. Un marchio globale che in quattro decenni ha saputo intrecciarsi con il tessuto sociale ed economico del Paese, generando valore per le comunità”, conclude la nota.



