PESCARA – “Aprire un McDonald’s a Pescara era negli obiettivi della nostra divisione sviluppo da tantissimo tempo. McDonald’s Italia ci ha provato per diversi anni e adesso il progetto si è concretizzato, grazie al fatto che sono state trovate finalmente condizioni favorevoli”.
Dante D’Alfonso, coordinatore dei punti vendita del bacino Chieti-Pescara, annuncia con soddisfazione ad AbruzzoWeb l’apertura del nuovo punto vendita a Pescara, nei pressi dell’università “D’Annunzio”, vicino alla rotonda dove prima aveva sede una concessionaria di auto.
I lavori per realizzare la struttura (550 metri quadri su un unico piano per 170 posti a sedere e un ampio parcheggio a disposizione) sono già iniziati e dovrebbero terminare a maggio. Già a metà maggio, dunque, Pescara potrebbe avere il suo “Mc”.
Ci si era provato già dal 1998, quando si voleva insediare il punto vendita nell’area vecchia stazione ferroviaria. Ma le cose non andarono. Nel 2011 ci si era riprovato pensando di insediarne uno al centro commerciale Megalò a Chieti. Ma anche quel progetto non trovò concretizzazione e comunque era lontano dalla città adriatica.
Adesso, invece, la mega “M” gialla dell’insegna risplenderà in centro a Pescara in uno dei 400 nuovi punti vendica che la multinazionale vuole aprire nei prossimi anni in Italia.
E avrà delle caratteristiche uniche nel suo genere. Innanzitutto perché sarà la prima struttura in Abruzzo a ospitare un McCafé, ovvero una caffetteria aperta dalle ore 7 del mattino, dove poter gustare una bella colazione o passare piacevoli pause nell’arco di tutta la giornata.
Il target è quello degli studenti universitari e dei lavoratori, visto che la zona in cui aprirà il nuovo punto vendita non ha solo il pregio di essere a un passo dall’ateneo ma anche di essere un’area in grande espansione, grazie alla presenza del nuovo tribunale e di nuova edilizia sia residenziale che destinata ad uffici.
Tanto è vero che poco tempo fa è stato aperto anche un nuovo svincolo dell’asse attrezzato Chieti-Pescara, quello di via Tirino, che conduce direttamente in zona.
Il nuovo locale avrà anche una sala riservata alle feste dei più piccoli che può essere utilizzata, però, anche per riunioni aziendali. Nella struttura ci saranno anche computer e iPad per navigare in Internet, oltre a una connessione wi-fi gratuita.
Il nuovo punto vendita sarà il terzo del bacino Chieti-Pescara. Il primo, aperto nel 1998, è quello di Montesilvano (Pescara) che si caratterizza per essere un McDrive. Poi è stata aperta la struttura di San Giovanni Teatino (Chieti), la cui caratteristica è, invece, quella di essere inserita all’interno di un centro commerciale, l’Iper di Sambuceto.
Il McDonald’s pescarese, dunque, non sarebbe un doppione: “Si tratta di tre format diversi. E poi si pensi che in città come Roma o Milano, abbiamo 50 punti vendita!”, spiega ancora D’Alfonso, abruzzese d’origine, trasferitosi a Lecco nel 1998 proprio per lavorare in un McDonald’s, in cui ha fatto tutta la trafila dal basso (“è una precisa politica aziendale”, puntualizza) prima di ricoprire un ruolo dirigenziale in Abruzzo.
Per aprire il punto vendita pescarese sono previste 30 nuove assunzioni. Anche se non tutti i nuovi assunti lavoreranno a Pescara, molti verranno impiegati negli altri due siti.
“Siamo stati subito subissati da curriculum – dice ancora D’Alfonso – e la cosa ci fa piacere, perché vuol dire che questa azienda viene percepita molto bene, anche dal punto di vista lavorativo”.
La formula contrattuale è quella del part time: “La utilizziamo da tempo con successo – spiega D’Alfonso – solo i dipendenti con incarichi dirigenziali hanno il full time”.
I curriculum possono essere consegnati in forma cartacea presso i punti vendita di Montesilvano e San Giovanni Teatino. Vicino alle casse ci sono raccoglitori in cartone, generalmente strapieni. Oppure si possono inviare in formato elettronico, collegandosi al sito www.mcdonalds.it, compilando l’apposito format nella sezione “Lavora con noi” e stando attenti a specificare la zona d’interesse.
Le selezioni del personale sono già iniziate, ma non ancora concluse.
“Non richiediamo un’esperienza pregressa nel settore – conclude D’Alfonso – cerchiamo, semmai una certa predisposizione a lavorare a contatto con il pubblico. Richiediamo, infine, la disponibilità a lavorare su diversi turni e anche nei giorni festivi”.





