L’AQUILA – “Credo che quello che è accaduto all’Aquila in poco tempo, mettere a disposizione delle case per togliere cittadini dalle tende, non abbia precedenti nella storia dei terremoti o delle alluvioni nel nostro territorio. Che poi dopo chi si trova nelle difficoltà abbia sempre motivo di recriminazioni, questo lo capisco, è umano, ma credo che il governo abbia fatto tutto quello che è necessario, indispensabile per mettere in condizione questi cittadini di avere un tetto sopra la testa”.

Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli (nella foto) a Pescara a proposito della ricostruzione dell’Aquila e delle dichiarazioni del presidente Berlusconi secondo cui nella ricostruzione non ci sarebbero imbrogli.

“Per quanto riguarda la ricostruzione e quello che è accaduto – ha evidenziato Matteoli – quando subentra la magistratura è mia abitudine non parlare mai. Io appartengo a coloro che hanno fiducia nella magistratura, che svolgerà le indagini. L’unica cosa che mi permetto sempre di chiedere quando ci sono uomini pubblici è se si può accelerare, perché tenere sulla graticola coloro che devono governare, o comunque fanno parte dell’esecutivo, è sempre più complicato. Abbiamo fiducia – ha ribadito il ministro – nella magistratura”.

GIUSTIZIA: “COMMISSIONE D’INCHIESTA? ESPRESSIONE DI DEMOCRAZIA”

Le commissioni di inchiesta “sono la rappresentanza della democrazia allargata al massimo”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, a Pescara, a margine di una manifestazione del Pdl sulla richiesta da parte di Berlusconi di una commissione d’inchiesta sui magistrati.

“Ho visto le polemiche che ci sono state. Io sono in Parlamento da tanti anni, 27 anni, e ho visto nascere una miriade di commissioni d’inchiesta. Se andiamo a vedere dal dopoguerra a oggi, sono centinaia e centinaia le commissioni di inchiesta che sono state fatte. Solo perché la propone Berlusconi diventa uno scandalo, mi pare un po’ eccessivo anche questo”.

MATTEOLI: ”GLI INDAGATI CHIARIRANNO LA LORO POSIZIONE”

L’AQUILA – “Sono certo che riusciranno a chiarire la loro posizione”.

Lo ha detto il ministro Altero Matteoli parlando, a Pescara, degli amici che hanno ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito delle indagini su rifiuti e Abruzzo Engineering.

Matteoli ha commentato poi che “l’avviso di garanzia, purtroppo, in questi anni non ha rispecchiato i motivi per cui fu approvato in Parlamento, perché fu approvato come garanzia nei confronti dell’imputato e invece è diventato una condanna nei confronti di colui che è solo indagato”.

MATTEOLI: ”TERMOVALORIZZATORI INDISPENSABILI”

L’AQUILA – “Sono dell’idea che se in Italia non si costruiscono i termovalorizzatori il problema che ha riguardato Napoli, che sembra riaffacciarsi, riguarderà tutto il territorio nazionale”.

Si è espresso così, oggi a Pescara, il ministro Altero Matteoli, parlando dei termovalorizzatori, al centro dell’inchiesta che in Abruzzo ha portato agli arresti domiciliari l’assessore regionale Lanfranco Venturoni.

“Soltanto attraverso la costruzione di termovalorizzazioni – ha detto ancora Matteoli – si può risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti perché le discariche non possono essere il modo corretto di smaltire i rifiuti”.

RIFIUTOPOLI, MATTEOLI: “INDAGATI CHIARIRANNO LA LORO POSIZIONE”

 PESCARA – “Ci sono amici che hanno ricevuto un avviso di garanzia, io sono certo che riusciranno a chiarire la loro posizione”. Lo ha detto Il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, a Pescara, a proposito del coinvolgimento di esponenti abruzzesi del Pdl nell’inchiesta della Procura di Pescara sui rifiuti.

“L’avviso di garanzia – ha sottolineato Matteoli – purtroppo in questi anni non ha rispecchiato i motivi per cui fu approvato in Parlamento, perché fu approvato come garanzia nei confronti dell’imputato e invece è diventato una condanna nei confronti di colui che è soltanto indagato”.