L’AQUILA – C’è un giorno nella vita di ogni donna in cui tutto, ma proprio tutto, deve essere perfetto: abiti, location, torta, addobbi.

Nulla può essere lasciato al caso nel giorno delle nozze che, ci si augura sempre, sia unico e solo. Al bando organizzazione snervanti, mesi e mesi di preparativi con mamme, zie e sorelle impazzite in preda a deliri pre matrimoniali, in stile ‘Il mio grasso grosso matrimonio greco’. Oggi c’è una nuova figura professionale che pensa a tutto questo: il wedding planner.

Un mestiere che ha ancora poca diffusione all’Aquila, dove si preferisce in prevalenza fare tutto in casa, rispetto al Nord Italia e a altre parti del mondo come Stati Uniti, Russia, Giappone e Inghilterra, dove ormai proprio nessuno rinuncia al suo wp.
 
“L’Aquila e l’Abruzzo rientrano nel nostro progetto di diffusione capillare di questa professione  per uniformarla ad uno standard di competenza e qualità su tutto il territorio nazionale – spiega Stefania Arrigoni, presidente dell’Associazione nazionale wedding planner – Al proposito, stiamo creando diverse delegazioni nelle quali coinvolgere i professionisti di tutta italia, tra cui quelli aquilani, dove avremo presto una sede, in stretta collaborazione con quella nazionale di Milano”.
 
Entro la primavera 2014, in arrivo all’Aquila corsi e eventi che rientreranno in un’unica grande rete nazionale che conta di espandersi anche in altre città italiane come Brindisi, Bologna e Lucca, in un’unica rete.
 
L’associazione, fondata nel 2007, con sede nel capoluogo lombardo, conta 250 iscritti all’anno e organizza corsi di formazione, mettendo sul campo figure specializzate nel settore. 
 
“Abbiamo l’obiettivo di diventare una realtà a livello nazionale e internazionale con gemellaggi con associazioni e organizzazioni operative in altri Paesi – prosegue la Arrigoni”, prosegue la Arrigoni.
 
Un vero e proprio imprenditore, il wedding planner, che offre consulenze a trecentosessanta, seguendo gli sposi dalla fase iniziale del progetto nozze fino all’ultimo momento, diventando  così un punto di riferimento imprescindibile per la coppia, a livello logistico, progettuale e risolutivo. 
 
“Nei corsi si insegnano materie fondamentali come la conoscenza basica di marketing, comunicazione e leggi amministrative, conoscenza contrattualistica e burocratica dei riti civili e religiosi, cultura base estera su usi, costumi e riti matrimoniali nel mondo – afferma il presidente – Oltre che competenze sul galateo del matrimonio, sui vari stili di architettura e sulla progettazione del lay out e display scenografico dell’evento”. 
 
Dalla scelta della chiesa, all’ambientazione per il ricevimento, dell’abito delle damigelle, ai contratti con i fornitori di fiori e addobbi, il ruolo del wedding planner è quello di sollevare la coppia da questo genere di preoccupazioni, occupandosi di ogni particolare e riducendo, allo stesso tempo, i rischi di vere e proprie situazioni di crisi dell’ultimo minuto che manderebbero nel panico qualsiasi sposa.
 
“Oltre alle ovvie caratteristiche personali, quali l’etica, il buongusto, la riservatezza, la predisposizione al lavoro in team – conclude – Questa figura professionale non può prescindere dall’empatia e dalle grandi capacità relazionali e manageriali che contribuiscono a rendere praticamente perfetto il giorno che tutti aspettano per una vita intera”. Marianna Galeota