VASTO – A seguito di un’indagine avviata nel novembre del 2013, personale del Settore Anticrimine e dell’Ufficio immigrazione del commissariato di Vasto (Chieti) ha deferito all’autorità giudiziaria nove persone di nazionalità italiana e marocchina per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.

Si tratta di S.A. di 38 anni, cittadino marocchino, promotore dell’attività delittuosa e N.S. di 40 anni, E.R.L. di 46 e E.B.M. di 33 tutte di nazionalità marocchina unitamente al loro connazionale A.M. di 27 anni e i cittadini italiani S.F. di 40 anni, G.M  e G.V. entrambi 29enni e la cittadina italiana S.S. di 33 anni. 

Le indagini sono partite dalla denuncia di una donna residente a Vasto, che segnalava un’attività delittuosa volta al conseguimento della cittadinanza italiana da parte di cittadini marocchini attraverso matrimoni combinati e celebrati in Marocco con la compiacenza di cittadini italiani.

L’attività investigativa ha consentito di identificare un cittadino marocchino di 38 anni residente a Vasto che, dietro il pagamento di una somma in denaro variabile dai 2mila ai 3mila euro favoriva l’ingresso di connazionali in Italia combinando matrimoni “fittizi” con cittadini italiani.

L’uomo provvedeva a reclutare uomini e donne italiani da “far sposare” con amici e parenti residenti in Marocco al fine di far ottenere a questi ultimi la cittadinanza italiana per consentirne l’ingresso sul territorio nazionale con procedure “formalmente legittime” aggirando la normativa di contrasto all’immigrazione clandestina.

Il marocchino si occupava di organizzare, a proprie spese, il viaggio in Marocco dei cittadini italiani disposti a contrarre i matrimoni fittizi presso gli uffici competenti marocchini, consegnando metà del compenso all’atto della celebrazione del rito e promettendo la consegna della restante parte al momento del “programmato” divorzio.

L’indagine ha consentito di accertare che nel giugno del 2013 una donna di Vasto e due uomini originari di Roma si erano recati in Marocco, unitamente al promotore dell’attività delittuosa per contrarre matrimonio con amici e parenti di quest’ultimo, per poi, una volta celebrato il rito, ricevere mille euro ciascuno.

Gli accertamenti successivi hanno consentito di appurare, inoltre, ad ulteriore conferma dell’ipotesi investigativa, che nessuno dei tre cittadini marocchini sposatisi con i tre italiani, risultava risiedere effettivamente presso il domicilio dei coniugi italiani.

Nel corso dell’indagine si riusciva, infine, ad individuare un ulteriore matrimonio, combinato dallo stesso cittadino marocchino, tra F.S. di 40 anni, di Vasto e N.S. della stessa età, di nazionalità marocchina, celebrato nel Marzo del 2013 in Marocco.