LANCIANO – Si dimette il presidente dell’Associazione “Il Mastrogiurato” Mario La Farciola che, dopo “quattro decenni di lavoro, passione, sfide e soddisfazioni” è pronto a passare il testimone “a un gruppo giovane” per portare avanti la manifestazione che ogni anno richiama a Lanciano (Chieti) migliaia di persone.

La Farciola era stato nominato presidente a fine 2021, dopo la scomparsa del compianto Danilo Marfisi, che per 20 anni ha guidato l’associazione.

Una scelta, quella dell’ormai ex presidente, dettata anche dalle numerose difficoltà incontrate negli anni a causa delle incertezze finanziarie tanto che, in un lungo post sui social, ha sottolineato: “La pandemia ha segnato una fase drammatica per il mondo associativo e culturale. Le restrizioni e la sospensione delle manifestazioni hanno causato gravi problemi economici. Ci siamo ritrovati con una situazione debitoria che, a un certo punto, sembrava insostenibile. Ma abbiamo resistito. Abbiamo lavorato duramente, con serietà e trasparenza. Oggi possiamo dire, con grande orgoglio, che lo scoperto bancario è stato completamente azzerato. Restano da saldare solo alcune fatture legate all’edizione 2024, che saranno tranquillamente coperte grazie ai contributi relativi alla precedente edizione. Nonostante avessi già maturato da tempo la scelta di fare un passo indietro, ho continuato a lavorare fino all’ultimo giorno con il massimo impegno: ho presentato domanda per i contributi al Ministero della Cultura, ho rinnovato i contatti con lo sponsor principale ‘Ecologica Sangro’, con la Regione, con il Comune di Lanciano, affinché la nuova dirigenza possa ripartire con basi solide e strutturate e proseguire il cammino”.

Nei prossimi giorni verranno resi noti i componenti del nuovo direttivo ma intanto, dopo l’assemblea dei soci che si è tenuta ieri, 18 maggio, La Farciola ha ringraziato, tra gli altri, tutti i soci e il Direttivo dimissionario: Massimina Spinelli, Iolanda Brando, Antonio Di Camillo, Marisa Cecamore, Giuseppe Zaffetto e Antonella Massimini, sottolineando: “Non è un addio ma solo un passaggio di testimone: io e tutti i miei collaboratori resteremo a disposizione, pronti a offrire una mano ogni volta che ce ne sarà bisogno. L’associazione ‘Il Mastrogiurato’ continuerà sempre ad avere il nostro appoggio, perché ne siamo parte e lo saremo per sempre. Il Mastrogiurato, una delle manifestazioni – sia in Italia che in Europa – con la più grande presenza di giovani, continuerà a vivere e a raccontare la nostra identità, più forte che mai”.

In una nota, il capogruppo del M5S al Consiglio regionale, Francesco Taglieri, commenta: “Le dimissioni di Mario La Farciola dalla presidenza dell’Associazione Il Mastrogiurato non sono solo un passaggio di consegne: sono un atto di accusa durissimo, seppur espresso con grande stile e sobrietà, verso chi ha abbandonato una delle manifestazioni culturali più importanti d’Abruzzo”.

“In quella lettera commossa, che trasuda passione, dolore e amore per la propria città – osserva Taglieri -, La Farciola racconta quarant’anni di storia, di sacrifici personali, di battaglie vinte contro l’indifferenza, contro la pandemia e contro l’inerzia delle istituzioni. Racconta anche – senza nominarli – i veri colpevoli di questa uscita di scena: la Regione Abruzzo del presidente Marco Marsilio e dell’assessore Nicola Campitelli, che hanno scelto di cancellare i 50.000 euro di contributo che io stesso avevo proposto con un emendamento a sostegno dell’associazione”.

“Un taglio grave e irresponsabile, che ha tolto il respiro a una realtà culturale che ha portato Lanciano e l’Abruzzo in giro per l’Europa, costruendo ponti con città come Riedenburg e Visegrad, e che ha fatto da ambasciatrice della nostra identità in Francia, Spagna, Germania, Romania, Stati Uniti. Una realtà che ha coinvolto generazioni di studenti, cittadini, volontari. Una manifestazione con un altissimo tasso di partecipazione giovanile, oggi lasciata nel limbo”.

“Ma anche l’amministrazione comunale ha le sue gravi responsabilità – sottolinea – Il problema della sede, sollevato più volte, è rimasto irrisolto. Promesse, incontri, parole, ma nessuna risposta concreta. E oggi ci ritroviamo a commentare un addio che pesa come un macigno sulla credibilità di chi governa. Non è accettabile che una manifestazione così prestigiosa sia trattata come un peso da scaricare. Non è accettabile che chi ha lavorato con passione e serietà venga lasciato solo. Non è accettabile che la cultura venga sempre dopo tutto il resto”.

“A Mario La Farciola va il mio più profondo rispetto. Il suo testamento morale, contenuto nelle parole della sua lettera, è una lezione per tutti noi: si può fare cultura senza clientelismi, si può costruire futuro con i giovani, si può rappresentare l’Abruzzo all’estero con orgoglio. Chi oggi lascia, lo fa dopo aver azzerato i debiti, consolidato rapporti istituzionali e assicurato la continuità dell’associazione. Un’eredità straordinaria che meritava ben altro riconoscimento da parte delle istituzioni. Continuerò a battermi per restituire al Mastrogiurato ciò che gli è stato tolto. E a denunciare ogni giorno l’incoerenza di chi predica cultura ma nei fatti la uccide”, conclude Taglieri.