AVEZZANO – “Dopo decenni siamo riusciti a riportare una kermesse così prestigiosa sul territorio per valorizzare ed internazionalizzare un comparto produttivo di rilievo nazionale. Abbiamo la grande ambizione di trasformare questo festival in una vero e propria Expo per mettere a sistema le realtà produttive territoriali, vera eccellenza del settore agroalimentare”.

Lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, nella conferenza stampa di presentazione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare, in programma dall’11 novembre al maggio del prossimo anno, ad Avezzano e nei centri del territorio marsicano-fucense. La presentazione è avvenuta a Roma, in una gremita Sala Cavour del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, alla presenza di Luigi D’Eramo, sottosegretario di Stato del Masaf, di Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano, di Antonio Morgante, direttore generale Arap, di Giuliano Montaldi, coordinatore tecnico di Marsicaland e del professor Ernesto Di Renzo, coordinatore scientifico. A moderare Stefano Carboni, della MG Logos.

COSA E’ MARSICALAND

Farmer market, mostre, cooking show, convegni scientifici e informativi, laboratori e tour press, concerti, momenti artistici e culturali, master chef. Tutto questo è Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare, in programma dall’11 novembre al maggio del prossimo anno, ad Avezzano e nei centri del territorio marsicano-fucense: in sostanza, nella Marsica dove insiste il produttivo Fucino, tra gli spazi agricoli più ampi e produttivi d’Italia, che esprime un terzo del Pil abruzzese, dopo diversi decenni torna un evento che nascendo dalle ceneri della Fiera dell’Agricoltura, vuole riaccendere i riflettori mettendo a sistema sia gli enti, in particolare il Comune di Avezzano, sia le associazioni di categoria ed i produttori con particolare riferimento al settore dell’ortofrutta.

A promuovere l’evento la Regione Abruzzo con l’Assessorato all’Agricoltura, guidato dal vice presidente della Giunta regionale, Emanuele Imprudente, che ha recepito una idea delle associazioni di categoria del territorio con il progetto inserito nell’ambizioso piano di commercializzazione ed internazionalizzazione dell’agrifood sostenibile e delle eccellenze agroalimentari abruzzesi.

L’obiettivo è quello di riportare in auge su basi nuove, dopo decenni, le grandi fiere dell’ortofrutta, ed esaltare e promuovere rinomate eccellenze come la patata, la carota, il radicchio e i finocchi, di uno dei più importanti poli di produzione agricola in Italia, e che esprime un terzo del Pil abruzzese.

Anche in questa occasione, l’Assessorato all’Agricoltura, si è avvalso dell’Agenzia regionale delle attività produttive (Arap), nel ruolo di soggetto attuatore: ciò in partnership, grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa del 25 luglio, con il Comune di Avezzano, il Gal Marsica, la Confcommercio, la Confesercenti Nazionale, la Cna, l’Ance, la Confindustria, la Confagricoltura, la Confederazione italiana agricoltura, la Confartigianato, il Consorzio Patto Territoriale Marsica, il Consorzio Igp Tutela della Patata del Fucino.

Il taglio del nastro avverrà l’11 novembre, alle ore 11:30, presso il Castello Orsini di Avezzano, con la presentazione del programma, mentre alle 16:30, presso Aia dei Musei, sarà inaugurata la mostra fotografia “FucinoLand. L’uomo, il (suo) lavoro, i (suoi) frutti”, dedicata alla vocazione agricola secolare del Fucino. Domenica 12 novembre dalle ore 9:00 alle 21:00, aprirà i battenti il I° Mercato contadino del Fucino presso piazza Risorgimento. Alle 17:00 talk sul tema enogastronomia, turismo e ospitalità, con la partecipazione di figure di spicco della cultura, della ricerca e del giornalismo di settore e a seguire degustazione di prodotti tipici.

Il programma di Marsicaland, prevede poi la Masterclass “Gusto, nutrizione, sostenibilità dei consumi alimentari: convergenze. creatività e declinazioni gastronomiche territoriali”, pensata come un momento di formazione dedicato ai ristoratori locali che verterà sulla realizzazione di una ricetta “bandiera” della Marsica, da adottare nel sistema ristorativo locale.