AVEZZANO – Stato di crisi per le aziende marsicane Pittini e Presider.
I dipendenti della Pittini, messi in mobilità da circa 10 giorni, ieri hanno protestato per gli ultimi incontri saltati tra azienda e parti sociali.
Il tavolo che doveva tenersi ieri in Provincia è stato infatti spostato al 10 dicembre. Saltato anche quello che si è svolto a Roma nella sede di Confindustria tra azienda e parti sociali. I lavoratori hanno quindi deciso di dire basta e hanno occupato la fabbrica, salendo sui tetti.
Gli 11 mesi di ammortizzatori sociali si possono infatti erogare, ma è necessario che la società partecipi e firmi i documenti.
La dirigenza lascerebbe 3 mensilità dovute all’Inps per 78 dipendenti, una parte di fondi accumulati per circa 200 mila euro e un residuo del ‘fondo ex Maccaferri’ di 150 mila euro, da redistribuire tra i lavoratori pronti a lasciare immediatamente l’azienda.
Tira una brutta aria anche alla Presider srl, azienda specializzata nella produzione di acciaio strutturale, che ha già annunciato il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e potrebbe ben presto arrivare a quella straordinaria per crisi.
Qualche giorno fa l’annuncio ufficiale attraverso una comunicazione sindacale della Fiom-Fim-Uilm, dopo l’incontro con la direzione aziendale, presieduta dal patron Donato Lombardi.
Un centinaio i dipendenti di questa azienda che opera a livello nazionale e che in 40 anni di storia non è mai ricorsa agli ammortizzatori sociali. Elisa Marulli





