L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano (L’Aquila) Maria Proia ha accolto le richieste del pubblico ministero Maurizio Cerrato e ha disposto la convalida dell’arresto per Abderrahim Adoiou, 48 anni, l’uomo ribattezzato sulle cronache “marocchino eroe” dopo aver salvato un’intera famiglia dall’annegamento, arrestato nei giorni scorsi per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Assieme a lui convalidati anche gli arresti del fratello Rachid Adoiou, 34, e di un amico, Hicham Abouayoub, 38, quest’ultimo tuttavia è stato successivamente scarcerato.
Il legale di Adoiou, Roberto Verdecchia, ha annunciato il ricorso al tribunale del Riesame.
“Non è finita qui, ci sono risultanze particolari ancora da chiarire – dichiara – e vedo una generica predisposizione contro gli extracomunitari”.
L’avvocato ha svelato che “un cittadino ucraino accusa i due fratelli, in particolare dice che l”eroe’ gli avrebbe venduto la droga, nonostante il fratello abbia detto che l’ha venduta lui e ha dato indicazioni in tal senso. Il pubblico ministero e il giudice hanno creduto a questa tesi, ma ci sono numerosi punti oscuri”.
Dopo il gesto che lo aveva portato alla ribalta, l’extracomunitario, che in passato aveva già scontato una pena in carcere per reati legati allo spaccio di droga, ha ottenuto dal ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, un permesso di soggiorno di sei mesi per motivi umanitari.





