BRESCELLO – La moglie si sta convertendo al cristianesimo e il marito marocchino, musulmano osservante, la uccide a martellate.

È accaduto a Brescello, in provincia di Reggio Emilia. La vittima si chiamava Rachida Radi, 35 anni, l’assassino Mohamed El Ayani, di 39.

La donna era colpevole, agli occhi del marito, di aver smesso di portare il velo, di sforzarsi a parlare italiano, e a frequentare altre mamme che aveva trovato negli ambienti della parrocchia, tra i volontari della Caritas e il gruppo ricreativo per i bambini, aiuto, solidarietà e parole nuove.

“Voleva lasciarmi…” ha detto l’uxoricida ai carabinieri, ai quali si è presentato un’ora dopo, insanguinato e con in braccio la figlia piccola di 4 anni, che probabilmente ha assistito al delitto, anche se l’omicida confusamente nega.

Rachida è rimasta nel soggiorno di via Manzoni, in un lago di sangue: e solo per caso la figlia grande di 11 anni, che rientrava da scuola, non si è imbattuta in quel cadavere deturpato.