PESCARA – “L’intervento di ‘Adeguamento Piano Altimetrico del Tratto tra Contrada Blanzano in Comune di Penne e contrada Passo Cordone nel Comune di Loreto Aprutino 2° tratto funzionale’ aveva una previsione di spesa complessiva di 36 milioni di euro, di cui 29 milioni a carico di Anas e i restanti 7 milioni a carico della Regione tramite fondi FSC 14-20”.
Lo dichiara in una nota il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Umberto D’Annuntiis, rispondendo al deputato Pd Luciano D’Alfonso che, in merito alle Mare-Monti, ovvero la strada di collegamento veloce tra la costa e l’area vestina, ha parlato di “strada fantasma”, “inspiegabilmente insabbiata nei cassetti della Regione Abruzzo”.
“La riprogrammazione della quota regionale – spiega D’Annuntiis – è stata doverosa in quanto Anas, come ben sa l’onorevole D’Alfonso, ha sempre reso noto che essendo pendente un contenzioso di natura civile con la ditta affidataria dei lavori del primo tratto funzionale, avente importo di circa 23 milioni di euro, la reale disponibilità della quota a proprio carico, che sarebbe dovuta conseguire proprio in forza della risoluzione contrattuale con tale ditta appaltatrice, doveva far necessariamente seguito alla conclusione del processo civile in corso”. ù
“Ne consegue che Anas non avrebbe mai potuto assicurare le risorse fino alla definizione del giudizio pendente dinanzi al Trinale Civile, con l’evidente corollario rappresentato dalla altrettanto inutilizzabilità della quota regionale inizialmente assicurata (per l’appunto i 7 milioni di euro) – prosegue D’Annuntiis – Per questo la Regione, al fine di evitare la perdita della propria quota in quanto non sarebbero stati rispettati i tempi imposti per l’aggiudicazione dei lavori del secondo tratto funzionale (la cui quota Anas – si ribadisce – avrebbe dovuto essere garantita dalla risoluzione contrattuale nel confronti della ditta aggiudicataria del primo tratto funzionale), ha proceduto a riprogrammarla.
Tanto è vero ciò che, ad oggi, da notizie apprese per le vie brevi da Anas, sulla causa pendente non è stato ancora emesso il giudizio del tribunale, motivo per cui la quota di relativa spettanza non è ancora nella disponibilità per essere dirottata sul secondo tratto funzionale; aspetto, questo, dirimente poiché rende, alla attualità, assolutamente inutile ripristinare le risorse regionali pari a 7 milioni di euro”.
“Peraltro, da Anas si è avuta notizia della imprescindibile necessità di aggiornare il valore finanziario di tale opera con ovvio incremento del costo complessivo, di cui, allo stato, non è dato sapere il calcolo esatto. Ne discende che anche la quota regionale, originariamente stimata in 7 milioni, potrebbe essere non sufficiente. Questa giunta – conclude D’Annuntiis – segue costantemente l’evoluzione ed è pronta ad individuare le necessarie risorse appena si avranno dati certi sulla realizzazione dell’opera”.




