L’AQUILA – “Per tutti i podisti, la Maratona di New York è il coronamento di un sogno: è la maratona delle maratone”.
A dirlo è Maurizio Dionisio, veterano della corsa newyorkese (vi ha già preso parte tre volte) e portavoce del gruppo degli 11 aquilani che quest’anno prenderanno parte alla gara podistica più famosa al mondo, che si terrà domenica prossima 6 novembre, partenza alle 9.40.
“È il primo anno che dall’Aquila parte un gruppo organizzato – ci racconta Dionisio – siamo tutti membri dell’associazione Atletica Abruzzo L’Aquila, che è la società aquilana di podismo amatoriale. Da Pescara hanno sempre partecipato gruppi organizzati della Farnese Vini e da Chieti gli atleti della Runners Chieti. Per la nostra città è una novità”.
Gli atleti aquilani sono sponsorizzati dal bar Gran Caffè di Michele Morelli e Stefano Biasini e dal ristorante La Rupe della famiglia Brocchetta: i due esercizi del capoluogo hanno permesso ai podisti di avere un abbigliamento di rappresentanza adeguato per concorrere alla maratona.
Gli atleti che partiranno sono: Maurizio Dionisio, Valter Aloisi, Daniela Cialfi, Massimiliano Cialfi, Francesco Del Balzo, Daniele Berardi, Elisabetta Andreassi, Alfredo Martone, Roberto Sebastiani, Roberto Bonanni e Luca Costantini.
L’età media dei partecipanti è tra i 40 e i 45 anni. “Siamo tutte persone allenate – svela Dionisio – anche se corriamo in modo amatoriale, la nostra punta di diamante è Luca Costantini, pensiamo che riuscirà a chiudere la maratona sotto alle tre ore”.
“Con noi – continua Dionisio – partiranno anche due donne, di maratonete non ce ne sono molte. Comunque penso che riusciremo tutti a tagliare il traguardo. Io ce l’ho fatta tutte le volte che ho partecipato”.
La Maratona partirà dal ponte di Verrazzano, l’arrivo invece è a Central Park. Lungo il tragitto, passando da Brooklyn a Manhattan, si dovranno superare tre ponti: “sono la parte più difficile per le gambe”, ci racconta Dionisio, che ormai conosce molto bene il percorso newyorkese: saliscendi continuo di ben 42 chilometri e 185 metri.
“Dopo il 30° chilometro – continua Dionisio – c’è il ‘muro’, avviene la cosiddetta deplezione del glicogeno, in pratica finiscono gli zuccheri nel fegato e nei muscoli: lì veramente comincia la parte difficile”.
Quest’anno gli italiani saranno il numero maggiore di atleti in gara, ben 3 mila 538; seguono la Francia con 3 mila 385 e la Germania con 2 mila 187. In totale si sfideranno circa 47 mila atleti provenienti da tutto il mondo. Sono previsti 2 milioni di spettatori lungo il percorso della gara e 330 milioni di persone che la seguiranno da casa.
Partecipare alla Maratona di New York non è affatto facile, “ci si deve iscrivere almeno un anno prima per avere il pettorale con il numero. Poi la New York Runner Association deve valutare i tempi di ogni atleta per sapere in che wave (ondata) farlo partire. Noi siamo tutti nella prima wave, la Sub elite: è l’ondata in cui partono gli atleti più bravi, anche campioni famosi”, ci racconta Dionisio.
I costi medi per ogni atleta, tra pettorale, vitto e alloggio, si aggirano intorno ai 2 mila e 500 euro.
Dionisio ci rivela una chicca: “il sabato sera prima, tutti gli italiani si riuniscono in un ristorante di Manhattan per il ‘Pasta Party’. È una tradizione. Si magia pasta, pane, crostate per fare il pieno di carboidrati per la fatica del giorno dopo”.
“Credo – conclude Dionisio – che dovremmo riuscire a chiudere la maratona in modo elegante: arriveremo tutti al traguardo”.