L’AQUILA –  E’ uscito il 19 novembre, edito da Atile edizioni, il testo “Mara diventa un alieno”, scritto da Isabella Lopardi, pubblicista aquilana. La protagonista è una tredicenne, che come tutti i giovanissimi è in continuo divenire. Quando si muta, si diventa qualcosa d’altro. Si parla di un tema unico e vasto come la diversità, sviluppata in una sorta di saggio romanzato a livello esistenziale, quasi autobiografico. Mara non rappresenta solo se stessa: è ognuno di noi, con le sue cicatrici e i suoi pensieri. Quello che le accade non è spiegato, ma mostrato al lettore, introdotto in una realtà che si palesa. Dato che l’intento è dimostrare una tesi che sboccia sotto i nostri occhi, c’è chi parla di saggio romanzato. Tutte le volte che si cambia vita, si cambia anche nome e Mara diventa Laila.

Il testo sarà presentato all’Aquila al Palazzetto dei Nobili, il 21 dicembre, dalle 16, alla presenza dell’autrice. Sono previsti nel corso dell’evento la lettura di brani, la spiegazione del testo e il dialogo a più voci. Si aprirà al dibattito.  “L’intento”, si legge in una nota,  “è creare una dimensione illusoria, per raccontare in maniera più accessibile a tutti la storia difficile di una persona che alla fine non si deve sentire sbagliata, ma unica nella sua diversità, tale da renderla speciale. Il testo si legge velocemente: conta 105 pagine.  In questo breve racconto non c’è una vera e propria ambientazione, ma si crea un’atmosfera quasi distopica, però non nel vero significato di questo termine, bensì rapportando il tutto a una sorta di dimensione distopica interiore. La rappresentazione o descrizione di una realtà immaginaria non del futuro, in questo caso, appunto, come lo è la distopia vera e propria, ma una realtà immaginaria interiore per poter sconfiggere i pregiudizi della diversità e i drammi interni che essa comporta nella quotidianità”.

Scrive l’autrice nell’introduzione: “Io qui propongo un nuovo modo per parlare del cambiamento legato alla pubertà. Il confine tra malformazione e creazione di una nuova razza umana, magari sulla base di una fisionomia extraterrestre. Sono messaggi che si colgono istintivamente. Questa storia (che si sta scrivendo da sola, e non mi è mai capitato) crea nel lettore ingenuo, secondo me, un istinto di inclusione. Vi invito a essere lettori ingenui e ad andare oltre le parole dette”.

“Il naso e le orecchie occupano le stesse posizioni sulla faccia in tutto il mondo.” (Howard A. Knox) La cosa migliore che possiamo fare è non perdere la nostra ingenuità, che è un valore aggiunto. Isabella Lopardi si definisce un caleidoscopio, che senza la luce della conoscenza si riduce a frammenti colorati. Dove andrà Mara quando sarà diventata un alieno? Qual è la sua missione? . Non si tratta di una fuga, ma di una sorta di realtà aumentata. Per affrontare la realtà, è necessario guardarla da vicino”. Il libro è disponibile  su Amazon, Mondadori e Feltrinelli e si può ordinare in libreria.