L’AQUILA – Il giorno dopo l’annuncio della manovra “lacrime e sangue” fatto dal premeier, Silvio Berlusconi, e dal ministro dell’economia Giulio Tremonti il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sulla sua pagina facebook, si chiede “Basterà?”.

I contenuti della manovra, che prevedono tagli agli enti locali, soppressioni di province e Comune, verranno illustrati in una conferenza stampa ma il governatore è scettico sull’effettiva utilità della legge finanziaria, contenuta in un decreto che dovrà essere approvato dalle Camere.

“Basterà? La manovra che il premier definisce di lacrime e sangue basterà ? Abbiamo placato la Germania che per acquistare i nostri titoli vorrebbe, giustamente, che fossimo un paese virtuoso e non una allegra combriccola di irresponsabili che spende il triplo di quello che potrebbe permettersi. Ma basterà?”.

Il presidente, infine, si lascia andare ad una considerazione ormai diffusa: paghiamo oggi gli sprechi e i privilegi del passato, quando probabilmente si è andati oltre le effettive possibilità del paese, generando un debito pubblico secondo solo a quello di Stati Uniti e Giappone.

“Il debito pubblico è ancora enorme, gigantesco, pazzesco. Paghiamo oggi decenni di irresponsabilità e di privilegi che gran parte dei cittadini del mondo non può nemmeno sognare”. (g.a.)