L’AQUILA – “Mano nella mano” per accompagnare i piccoli affetti da autismo nella loro crescita fino a integrarli, da adulti, nella società e nel lavoro.
Questa la missione dell’associazione onlus aquilana “Mano nella mano”, ribadita anche qualche giorno fa, in occasione della giornata mondiale dell’autismo, attraverso l’evento “In gol con l’autismo… ma non solo” allestito presso l’Area Sport di Monticchio: protagonisti bambini e ragazzi autistici e non in un confronto che li ha visti complici e amici.
A sostenerli le famiglie, gli amici, gli insegnanti e tutte le altre figure di riferimento che quotidianamente contribuiscono alla loro formazione e crescita: in primis nell’ambito scolastico, dove insegnanti di sostegno, assistenti e terapeuti forniscono loro ogni giorno gli strumenti per scoprire e affrontare la realtà che li circonda.
Tra i palloncini blu disposti intorno al campetto spicca anche un cartellone colorato e decorato dalle impronte delle mani dei bambini della scuola dell’infanzia “Walt Disney” con su scritto: “#micolorodiblu.
“È importante porre l’attenzione sulla questione autismo, spesso ignorata o sminuita – spiega ad AbruzzoWeb Loredana Berrichillo, presidente dell’associazione Mano nella mano – abbiamo idee e progetti che metteremo presto in campo”.
Tante sono invece le iniziative già realizzate, come i corsi di ippoterapia e di nuoto promossi dalla scuola media Mazzini e finanziati dall’associazione “Coppito nel cuore e nell’anima” diretta da Giuseppe Romano.
“Da anni mi batto per diffondere e sostenere l’Aba – racconta Loredana – un metodo cognitivo comportamentale utile nel processo di crescita di bambini affetti da autismo”.
L’Aba si fonda sulla collaborazione di più figure di riferimento vicine al bambino e partecipi della sua vita.
“Si tratta di una vera e propria equipe composta principalmente da insegnanti, analisti comportamentali, assistenti e, ovviamente, i genitori – prosegue – tramite l’osservazione dei comportamenti del bambino si formula un programma ad hoc, stabilendo degli obiettivi da raggiungere, primo fra tutti l’autonomia domestica”.
La terapia prevede costi non trascurabili, “oltre alla difficoltà di reperire un’equipe di assistenti in grado di garantire continuità nelle attività di sostegno, che devono essere regolarmente adattate all’età e alle diverse esigenze del piccolo durante la sua crescita”.
Il senso di condivisione, collaborazione e sostegno è, infatti, il motore che muove l’associazione “Mano nella mano”, nata proprio grazie al metodo Aba che ha avvicinato tra loro famiglie legate da problematiche simili ed esigenze comuni: in primo luogo quella di garantire un futuro ai propri figli.
In questa prospettiva si realizza concretamente l’idea di una comunità che dia spazio e voce ai bisogni delle famiglie con bambini autistici, spesso abbandonate a loro stesse nell’affrontare disagi e ostacoli nel loro percorso di inserimento nella società.
“A oggi il fenomeno dell’autismo è in netta crescita, pochi sono i centri di assistenza realmente attrezzati per questo genere di terapie e spesso ci si trova di fronte a interminabili liste d’attesa – evidenzia la presidente – Raggiunta la maggiore età, inoltre, i ragazzi autistici perdono parte delle loro agevolazioni e il loro ingresso nel mondo del lavoro e delle relazioni sociali diviene sempre più complesso”.
“La nostra associazione, nata da pochi mesi, si pone quindi l’obiettivo di accompagnare non solo i ragazzi, ma anche le loro famiglie, nel difficile cammino verso l’età adulta e anche oltre, lì dove possano trovare un proprio spazio nel mondo per esprimersi e realizzarsi”, è l’augurio conclusivo di Loredana e di tutti gli altri soci collaboratori.
Da questo intreccio di storie è nato anche un romanzo: Parole invisibili di Stefano Carnicelli, in uscita nei prossimi mesi.
“Lorenza, la protagonista femminile della storia, si racconta in prima persona, Achille invece, suo figlio, non sa parlare ma sa esprimersi a suo modo – racconta l’autore – È una storia vera che nasce dall’osservazione diretta dei due personaggi e dai loro racconti”.






