L’AQUILA – “La commissione di Garanzia e Controllo si è riunita almeno quattro volte sul tema del conferimento dell’incarico di comandante della polizia municipale, con la speranza di far comprendere all’amministrazione comunale che l’incarico ad interim affidato dal sindaco dell’Aquila a ben due dirigenti comunali fosse illegittimo. Tentativi purtroppo andati a vuoto, tanto da essere costretti a chiamare in causa anche l’ANAC”.
Lo afferma il consigliere comunale aquilano di opposizione Stefano Palumbo.
“L’arroganza del potere,” dice, ” d’altra parte, genera mostri. L’assessore Cucchiarella, nel corso dell’ultima di queste sedute, ha chiesto incredibilmente ai commissari di “pazientare ancora un po’” nonostante la vicenda andasse avanti da circa 5 anni. Ebbene, a perdere la pazienza è stato il TAR che ha notificato al Comune dell’Aquila una sentenza con la quale ordina allo stesso ente di fare esecuzione della precedente sentenza n. 532/2023 entro il termine di 30 giorni decorsi i quali sarà il prefetto, nominato commissario ad acta, a provvedere agli adempimenti sostitutivi necessari alla nomina di un comandante del corpo”.
“Che brutta figura quella collezionata dal sindaco Biondi, l’ennesima, strigliato dal TAR per grave inadempimento della legge regionale e di ben tre sentenze di cui due del tribunale amministrativo e una del Consiglio di Stato. A questo punto però, coerentemente con quanto avvenuto finora, sarebbe corretto che il Comune dell’Aquila disattendesse anche l’ultimatum del TAR, organo che evidentemente non riconosce, e lasciasse l’incombenza della nomina del nuovo comandante al Prefetto che, siamo sicuri, farà meglio di un’amministrazione che si ritiene al di sopra della legge”.





