CHIETI – “Nessuna chiusura al dialogo con i sindacati sulla questione del trasferimento del personale assegnato agli ospedali di Casoli e Gissi, tant’è che abbiamo fissato un incontro per lunedì prossimo. I tempi strettissimi indicati dai provvedimenti contenuti nel programma operativo emanato dalla Regione non ci hanno permesso una convocazione più anticipata, perchè prima di avviare qualunque confronto era necessaria una ricognizione su attività da trasferire e figure professionali da ricollocare”:
Smorza ogni polemica il Direttore Generale della Asl n. 2 di Lanciano Vasto Chieti, Francesco Zavattaro, sulla questione del personale legata alla riconversione dei piccoli ospedali, rispetto alla quale non è stata presa ancora nessuna decisione.
“Prima di sederci a qualunque tavolo avevamo necessità di avere un quadro chiaro della situazione che si sarebbe determinata con il nuovo assetto dato a Casoli e Gissi – aggiunge il manager – e per disegnare materia e spazio su cui confrontarci con i sindacati. Ora conosciamo il numero delle unità liberate dal trasferimento delle attività di ricovero negli altri ospedali, e il relativo fabbisogno che generano laddove verranno ospitate: si tratta quindi di stabilire insieme procedure, regole e criteri per distribuire il personale, cercando di conciliare le esigenze personali dei dipendenti con le necessita’ assistenziali dei diversi presidi. Sulla base di questi presupposti arriveremo, insieme ai sindacati, a definire i nuovi organici”. In totale, le figure professionali da ricollocare sono 115 provenienti da Casoli (di cui 15 medici, 1 farmacista e 101 tra infermieri, tecnici e altre figure), e 141 da Gissi (27 medici e 114 del comparto).
Non tutti saranno trasferiti, infatti una parte dovrà necessariamente “seguire” i servizi di appartenenza che saranno ubicati altrove, mentre altri resteranno nella stessa struttura cui appartengono per continuare a erogare le prestazioni previsti nella riconversione.
Com’è noto, gli ospedali di Gissi e Casoli dal prossimo primo settembre saranno trasformati in Presidi Territoriali di Assistenza, strutture aperte 24 ore su 24, che assicurano assistenza ambulatoriale di cardiologia, medicina, geriatria, chirurgia, fisio-kinesiterapia, day service medico, oltre a dialisi, distribuzione diretta dei farmaci, laboratorio analisi, diagnostica radiologica (tradizionale e Tac). Per le urgenze saranno presenti un’ambulanza e un’equipe del 118, oltre a un medico e un infermiere presenti giorno e notte per prestare un primo soccorso, e in caso di necessita’ trasferire il paziente che ha bisogno di ricovero in un’altra struttura




