PESCARA – Lui, Giacomo C., appena 2 mesi di vita, era con mamma Carla ed papà Alfredo sul treno Intercity 615 Bologna-Taranto ‘arenatosi’ sui binari tra Forlì e Cesena il primo febbraio scorso. Ore al freddo delle carrozze, poi la polmonite. E’ fuori pericolo, ma sotto cura. Dai genitori una richiesta risarcitoria a Trenitalia.
La giovane famiglia, originaria di Pescara, salita a bordo della vettura dopo un breve soggiorno a Bologna per un matrimonio di un parente, è rimasta, come gli altri passeggeri, al freddo e senza acqua a causa del guasto sulla linea ferroviaria determinato dal maltempo.
A Forli’ il treno arriva dopo le 21.30, a distanza di circa sette ore da quando il mezzo di era rimasto bloccato. Tutti a casa quindi i passeggeri ma il piccolo Giacomo la casa se la gode poco perche’ presto deve ricorrere alle cure dei medici ospedalieri che gli diagnosticano una grave polmonite, quasi certamente determinata dalle tante ore di esposizione al freddo nelle carrozze del treno non riscaldate..
Ora i genitori di Giacomo procederanno ad una richiesta risarcitoria nei confronti di Trenitalia davanti al tribunale civile di Roma per circa 100 mila euro, per i danni biologici e anche morali subiti dal piccolo e dalla sua famiglia. Per ottenere il rimborso del biglietto, invece, si sono uniti a tante altre ‘vittime’ per promuovere una class-action contro Trenitalia. Modalita’ e termini di adesione alla causa collettiva sono disponibili inviando una e.m. a [email protected]





