FIRENZE – Tragedia nel Grossetano: tre dipendenti dell’Enel (tra loro anche una donna) sono morti dopo che la loro auto è finita in una vera e propria voragine che si è aperta sulla “spalla” della strada sul ponte del fiume Albegna.
Il crollo ha interessato il ponte in quel punto, la struttura è rimasta intatta quindi per quasi la sua intera gittata, tranne che nel tratto in cui inghiottito l’auto sulla quale erano a bordo. La procura aprirà un’inchiesta sulla morte dei tre operai.
Secondo quanto spiegato dal direttore del Dipartimento lavori pubblici della Provincia di Grosseto, il dirigente della Protezione civile, Massimo Luschi, l’acqua dell’Albegna arrivata a livello del ponte, “erodendolo” nella parte vicina all’appoggio su una delle sponde.
“Qui si è aperta una voragine di circa 10 metri e l’auto con a bordo i tre operai dell’Enel è finita al suo interno”.
“La strada – secondo Luschi – “era chiusa, come molte altre delle strade intorno, fin dalla notte precedente”. Le vittime sono Antonella Vanni, 48 anni, che era responsabile del personale degli impianti geotermici in Toscana di Enel Green power e Paolo Bardelloni, 59 anni, e Maurizio Stella, 47 anni, addetti alla sicurezza. Tutti erano coniugati e lavoravano nell’impianto di Larderello dove sono riuniti gli uffici della geotermia di Enel. Tornavano a casa dopo essere stati a Roma per un corso.
Omicidio colposo: questo il reato su cui la procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta per la morte dei tre dipendenti dell’Enel, secondo quanto si apprende dalla procura di Grosseto.
Salva per miracolo una giovane donna che vicino a Bolzano è finita con la sua auto nelle acque impetuose del torrente Talvera, ingrossate dalle piogge degli ultimi giorni. Dopo aver perso il controllo della sua Volkswagen Polo, la donna è precipitata per decine di metri in un burrone, ma è rimasta praticamente incolume. La donna è stata tratta in salvo con un elicottero della Protezione civile, che l’ha issata a bordo con il verricello.
Salva anche una signora di 92 anni che stava dormendo nella sua stanza, ha sentito un boato, visto le mattonelle spaccarsi ed entrare terra e acqua.
L’hanno salvata i vigili del fuoco facendola uscire dalla finestra. È successo ad Alteta, frazione di Massa, la notte di domenica.
Adesso c’è un buco nella sua stanza e l’anziana si è trasferita presso conoscenti. La vicenda è emersa oggi tra le storie della gente alle prese con l’emergenza alluvione in provincia di Massa Carrara. Dieci le famiglie evacuate ad Alteta nella stessa strada dove vive l’anziana, strada ancora sommersa dal fango.



