SULMONA – Per superare l’emergenza neve è arrivato l’esercito a Sulmona (L’Aquila).

I militari hanno cominciato a liberare le vie intasate del centro, riaprendo i collegamenti verso piazza Garibaldi. Quest’ultima era stata già fatta liberare con l’aiuto di un privato, la ditta che si occupa dell’allestimento del percorso di gara della giostra cavalleresca.

La piazza è infatti punto di ritrovo strategico in caso di terremoto, evenienza tornata d’attualità dopo la scossa di magnitudo 2.6 di qualche giorno fa. Intanto, oltre alla neve, a ostruire le strade ci si mettono anche i rifiuti: i cittadini li hanno depositati anche se la raccolta non avveniva e ora ci vorrà uno sgombero straordinario.

Nella città peligna in particolare lavorano 80 unità dell’esercito, immediatamente distaccate su disposizione del 2° Fod (Forze operative di difesa, ndr) di San Giorgio a Cremano (Napoli).

Le unità provengono da Chieti e sono state poste agli ordini del tenente colonnello Giuseppe Margoni, comandante del 57° Battaglione Fanteria Abruzzi di stanza nella caserma “Battisti” a Sulmona.

I militari sono attualmente impiegati come spalatori per liberare gli edifici scolastici di Sulmona, così come richiesto dal Centro operativo comunale (Coc) che è in continuo contatto con il comandante Margoni per fare fronte alle emergenze.

Nella caserma “Battisti” sono ospitati i militari provenienti da Chieti e gli operatori del Coc.

Contestualmente, nello stesso edificio, sono state allestite 200 brande per sopperire a possibili situazioni di emergenza. (alb.or.)