L’AQUILA – L’Abruzzo chiederà lo stato d’emergenza: la situazione a seguito delle abbondanti nevicate delle ultime ore è critica in quasi tutta la regione. La viabilità è semi paralizzata, scuole e uffici chiusi praticamente ovunque, ma è la situazione energetica che preoccupa di più con 160 mila utenze senza elettricità, cioè oltre 300 mila persone, una situazione peggiore anche dell’eccezionale ondata di maltempo del marzo 2015, quando rimasero disalimentate circa 120 mila utenze (circa 250 mila persone).

Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti ha nel primo pomeriggio comunicato al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, di aver dato disposizioni al  Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di far avvicinare da Foggia i mezzi e gli uomini occorrenti per le operazioni ritenute necessarie. 

“Ho dettagliato al Ministro della Difesa le ragioni della richiesta delle risorse umane dell’Esercito per liberare la viabilità della città di Chieti, la viabilità della città di Atri e la viabilità del Comune di Cellino Attanasio. La mancanza di spazi a causa dei cumuli di neve, nei centri urbani citati, impedisce la necessaria agibilità per le manovre operative dei normali mezzi di lavoro”.  spiega in una nota  presidente D’Alfonso 

Per quanto riguarda le utenze elettriche: la situazione più critica è in provincia di Teramo, dove sono 90 mila le utenze disalimentate, di cui 78 mila a causa dei problemi sull’alta tensione, che comportano il fuori servizio delle Cabine Primarie Teramo Città, Cellino Attanasio, Isola del Gran Sasso, Sant’Omero.

In provincia di Chieti le utenze interessate sono 39 mila, a causa di problemi che interessano la rete di e-distribuzione. Il servizio dovrebbe essere ripristinato per 22 mila clienti entro la giornata. 

Nel Pescarese le utenze sono 26 mila, di cui 25 mila a causa dei problemi riguardanti la rete di alta tensione che comportano il fuori servizio della Cabina Primaria di Penne per la quale sono in corso attività di ripristino a cura Terna ed e-distribuzione. Enel ha in campo 750 persone, anche con rinforzi da fuori regione, che stanno lavorando nelle zone interessate. 

In azione, inoltre, 150 uomini di Terna, con supporti da Marche e Lazio. Nonostante le condizioni meteorologiche, i tecnici di Terna stanno sorvolando il teramano in elicottero per individuare i problemi. La società fa sapere che nella notte sono rientrate in servizio le linee dell’alta tensione nell’area del Chietino e rialimentate le zone di Ortona e Miglianico.

Nel Teramano dove il capoluogo con i suoi 55 mila abitanti e buona parte della provincia sono senza luce e quindi senza riscaldamento, dove non c’è possibilità di usare gruppi elettrogeni, in alcune zone anche dalle 4 di questa mattina. Le maggiori emergenze, al momento, sono per quanti vivono in casa attaccati a macchine salvavita.  Sta cercando di intervenire la Protezione Civile. La Prefettura ha attivato il ‘Centro di coordinamento dei soccorsi’ (CCS) quale struttura provvisoria per il tempo dell’emergenza.

Alle 8, il sindaco del capoluogo Maurizio Brucchi ha emesso un’ordinanza urgente con cui ha chiuso tutti gli uffici pubblici, tranne quelli comunali che stanno gestendo l’emergenza, dopo aver sentito il Prefetto. Chiuse scuole e università. Il sindaco sta valutando un’eventuale ordinanza anche per la giornata di domani. Il manto nevoso in alcuni quartieri di Teramo ha superato i 70 centimetri. In centro ce ne sono al momento tra i 30 e i 40. La fascia collinare registra altezze superiori al metro.

Gravi problemi idrici ovunque, specie per l’ospedale di Atri, che ha riserve d’acqua per poche ore.

Riaperto sull’autostrada A14 il tratto tra Pescara Ovest e Lanciano, in entrambe le direzioni, chiuso da ieri sera a causa della caduta in carreggiata di un cavo elettrico che ha ceduto sotto al peso della neve. Con le nevicate che stanno dando una tregua è cessato anche il codice rosso, cioè divieto temporaneo ai mezzi pesanti. Lo stop ai tir resta in vigore su un tratto della A24, quello tra Valle del Salto e Teramo, in entrambe le direzioni, mentre si viaggia regolarmente sulla A25. Il vero problema, però, in queste ore, in Abruzzo, è la viabilità ordinaria, letteralmente in tilt.

La popolazione è però esasperata, e un operatore della Attiva di Pescara, impegnato con un mezzo spazzaneve nella zona collinare di San Silvestro, è stato malmenato ieri sera da un uomo che gli aveva chiesto di rimorchiare il suo furgone. A darne notizia è l’assessore comunale alla Protezione civile, Enzo Del Vecchio. Finito in pronto soccorso, l’operatore, sottoposto ad accertamenti medici, non ha riportato gravi conseguenze. Sporgerà denuncia contro l’aggressore. L’addetto della Attiva ieri sera impegnato con un trattore spalaneve quando è stato avvicinato dall’uomo che, ricevuta una risposta negativa alla sua richiesta, gli ha sbattuto lo sportello del trattore sul volto, con il vetro che è andato in frantumi. 

Nella prima mattinata la neve è caduta anche all’Aquila città, l’unica dove fino ad oggi non era arrivata.

LANCIANO: IL SINDACO, “SIAMO IN GINOCCHIO”

siamo in piena emergenza. La nevicata eccezionale di ieri ha accumulato al suolo tra i 70 e gli 80 centimetri, ma l’urgenza è l’assenza di luce, gas e acqua in numerose contrade di Lanciano, con oltre 12.000 cittadini colpiti dai disservizi. Chiedo l’aiuto della Protezione Civile e della Regione Abruzzo”. Così il sindaco di Lanciano Mario Pupillo si è rivolto al Prefetto di Chieti Antonio Corona e al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Il primo cittadino chiede “misure straordinarie, a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza dei cittadini”. “Abbiamo 14 contrade e zone del centro città senza luce da oltre 24 ore per un traliccio caduto tra Vasto e San Salvo. Abbiamo bisogno di gruppi elettrogeni per queste zone” aggiunge. Uffici pubblici nel territorio di Lanciano chiusi anche per domani, e attività didattiche sospese fino a sabato 21 gennaio.

“Enel e Terna, che hanno la competenza in materia, ci dicono che stanno lavorando ma non sono in grado di garantirci un tempo preciso di ripristino – prosegue il sindaco di Lanciano, e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo -. Abbiamo bisogno di gruppi elettrogeni per queste zone, di 5 lame e spargisale, 5 pale meccaniche con relativi operatori da aggiungere a quelli delle ditte incaricate in servizio da ieri mattina all’alba ininterrottamente e di 5 fuoristrada con relativo personale per assistenza socio sanitaria della popolazione gravemente colpita da questi disservizi”, aggiunge il Sindaco.

Le 14 contrade e le zone del centro città senza luce sono Santa Maria dei Mesi, Torre Marino, Marcianese, via Santo Spirito, Camicie, Re di Coppe, Spaccarelli, Sant’Amato, Colle Campitelli, Nasuti, San Iorio, Madonna del Carmine, Costa di Chieti, Rizzacorno. 

“Per quanto riguarda l’acqua, la Sasi ci ha comunicato un duplice problema che sta lasciando gran parte della città e del comprensorio senz’approvvigionamento idrico: a Fara San Martino c’è un problema di natura elettrica, mentre in zona c’è una rottura grave di una condotta per cui saranno necessarie diverse ore di lavoro. A questo si aggiunge il problema di fornitura di metano in contrada Serroni e Torre Sansone”, segnala Pupillo. 

“E’ un evento assolutamente eccezionale e imprevedibile nelle modalità che sta mettendo in ginocchio Lanciano, siamo in un’emergenza che deve essere gestita a livello sovra comunale – conclude il Sindaco – non avendo garanzie sul ripristino di acqua e energia elettrica e alla luce delle previsioni che annunciano una situazione ancora grave fino a giovedì rivolgo il mio appello a Regione e Prefettura per un intervento tempestivo utile a fronteggiare questa emergenza”.

PESCARA: PRESIDENTE PROVINCIA SCRIVE A PREFETTO

Sul blackout energetico si muove anche il presidente della provincia di Pescara Antonio Di Marco, il quale ”dopo aver sentito i Sindaci su emergenza Enel”, ha scritto d’urgenza questa lettera al Prefetto e al Presidente della regione Luciano D’Alfonso. Per Di Marco ”la situazione di emergenza venutasi a creare nella nostra provincia a seguito dell’ondata di gelo e neve sta creando enormi disagi per quanto riguarda l’erogazione dell’energia elettrica da parte di Enel. Faccio qualche esempio: a Moscufo, da oggi alle 3 del mattino, e per tutta la giornata di ieri, 350 utenze sono senza elettricità; a Catignano, dalle 2 del mattino interruzione della linea elettrica a causa di guasti nelle cabine 619, 705, 706, 1588 e 1589. 

A Villa Celiera tutte le utenze, dalle 4 del mattino, sono senza elettricità. A Pinella almeno 3.000 utenti da ieri notte sono senza corrente e altre 8600 da questa notte. A Tocco da Casauria da 24 ore manca la linea elettrica a 950 famiglie, per un totale di 2.700 abitanti. Picciano e Farindola sono ancora isolate con assenza totale di energia elettrica, come pure Civitella Casanova, Carpineto della Nora e parte del Comune di Penne e di Città S.Angelo. 

Tutto questo da una sommaria ricognizione tra i Sindaci del versante vestino della provincia”. 

Segnalando l’urgenza di interventi tempestivi da parte dell’Enel per ristabilire la funzionalità delle linee, Di Marco chiede al Prefetto ”di sovrintendere alle operazioni di ripristino accordo con i vertici dell’Enel e al Presidente della Regione di intervenire personalmente sugli stessi per segnalare le numerose criticità. Si profila infatti il pericolo di tenere le popolazioni in un situazioni di precarietà che in alcuni casi potrebbero avere conseguenze drammatiche e non più sanabili”.

CHIETI: DI PRIMIO CHIEDE AIUTO ALL’ESERCITO

”Oggi le emergenze sono: la quasi impossibilità di continuare nello spazzamento perché non sappiamo più dove mettere la neve che stiamo togliendo dalle strade. L’altra è quella dell’energia elettrica che manca, che interessa 10.000 nostri concittadini e che sta procurando per davvero grandi difficoltà perchè non hanno possibilità di scaldarsi e di uscire di casa”.

Lo ha detto il sindaco di Chieti Umberto Di Primio parlando di una città che anche questa mattina è assediata dalla neve, anche se non nevica, al cui interno si circola con grande difficoltà, con auto ai lati delle strade letteralmente sommerse dalla neve che ha raggiunto un’altezza media di 80 centimetri con punte di un metro e 20, mentre la vie principali di accesso sono percorribile.
Con le scuole che resteranno chiuse anche mercoledì e giovedì mentre anche oggi sono rimasti chiusi tutti gli uffici pubblici.

”Il problema lo possiamo risolvere soltanto iniziando a togliere la neve – ha aggiunto Di Primio – sto chiamando il corpo Forestale dello Stato perchè abbiamo bisogno di autorizzazioni per stoccare la neve perchè si tratta di rifiuti speciali. Abbiamo necessità di entrare con i mezzi in città e questo non è possibile al momento perché i camion grandi che potrebbero trasportare la neve non riescono ad accedere nel centro”.

Un motivo, quest’ultimo, per il quale il primo cittadino chiede aiuto anche all’Esercito ovvero al Genio Militare: ”Abbiamo chiesto il supporto dell’Esercito non per spalare la neve come qualcuno pensa – dice ancora Di Primio – ma perchè abbiamo necessità di rimuovere questi cumuli di neve, quindi solo con i mezzi dell’Esercito potremo agevolare questa operazione perchè oggi è difficoltoso anche entrare. Dovremmo spostare la neve in punti di raccolta,che possono essere piazza Garibaldi piuttosto che San Giustino, o la Trinità e poi da lì trasportarla fuori città. Questo è quello che dobbiamo affrontare come problema da subito. Poi c’è l’emergenza della previsione meteo di domani che rischia di far sfumare tutto quello che faremo oggi”.

C’è poi il problema legato alla caduta di numerosi alberi e di qui un appello ai cittadini: ”L’appello è sempre lo stesso perchè la situazione emergenziale è anche peggiorata perchè oltre alla difficoltà del trasporto oggi c’è la difficoltà e la pericolosità del camminare dove ci sono degli alberi – sottolinea Di Primio – Oggi il vero problema nell’effettuare le operazioni di spazzamento è legato al fatto che gli alberi sono caduti su molte strade cittadine e provinciali, abbiamo alberi che continuano a cadere e rappresentano un pericolo molto grave per i pedoni: quindi l’invito è di uscire solo se se ne ha bisogno e di farlo tenendo conto di queste pericolosità che non nascono solo dallo scivolare sulla neve o sul ghiaccio ma anche da quello che ci può cadere addosso perchè molti alberi sono ormai in situazioni critiche”.

RIAPERTO TRATTO A14 MA E’ CAOS VIABILITÀ

Riaperto sull’autostrada A14 il tratto tra Pescara Ovest e Lanciano, in entrambe le direzioni, chiuso da ieri sera a causa della caduta in carreggiata di un cavo elettrico che ha ceduto sotto al peso della neve.Con le nevicate che stanno dando una tregua è cessato anche il codice rosso, cioè divieto temporaneo ai mezzi pesanti.Lo stop ai tir resta in vigore su un tratto della A24, quello tra Valle del Salto e Teramo, in entrambe le direzioni, mentre si viaggia regolarmente sulla A25. Il vero problema, però, in queste ore, in Abruzzo, è la viabilità ordinaria, letteralmente in tilt.

La situazione più critica si registra nella zona di Chieti e nel Teramano, dove sono arrivate le turbine dell’Anas Marche a supporto dei mezzi abruzzesi.

Liberata, tra le altre, la strada che conduce all’ospedale di Atri (Teramo). In provincia di Pescara, sulla Strada statale 16, dalle 22 di ieri e fino alle 14 di domani, su disposizione del Prefetto, non possono circolare i mezzi pesanti.

L’Anas rende noto che è chiusa per forti nevicate la strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” in provincia di L’Aquila. 

Resta inoltre chiusa la strada statale 5 “Tiburtina Valeria” tra le località di Collarmele e di Castelvecchio Subequo (L’Aquila). Rallentamenti per forti nevicate e mezzi in azione sulle strade statali in provincia di Teramo: SS80 “del Gran Sasso d’Italia”, SS81 “Piceno Aprutina” e SS80racc “di Teramo”.

Sulla Statale 16 “Adriatica”, inoltre, è in vigore il divieto di circolazione dei mezzi pesanti per le ordinanze emesse dalle Prefetture di Chieti, Teramo e Pescara.

BLACKOUT, INTERROGAZIONI E PROTESTE

“Ho fatto presentare dal Gruppo parlamentare, non potendolo fare io direttamente per mancanza di energia elettrica, una interrogazione parlamentare per conoscere le motivazioni degli enormi disservizi che si sono verificati i questi giorni nella erogazione di energia elettrica in tantissimi centri della regione Abruzzo”.

Lo annuncia il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano.

“È vero che l’evento metereologico è stato di natura eccezionale – spiega in una nota – ma è paradossale che l’Abruzzo, ultimamente diventato terra di transito di mega linee di trasporto elettrico e di risorse energetiche, poi diventi terra di nessuno, dimenticata ed abbandonata in situazioni di importante emergenza, anche di carattere sanitario”.
“A tutto questo, qualcuno deve dare risposta”.

Pretende chiarimenti anche il segretario regionale dell’Udc, Enrico Di Giuseppantonio, che è anche sindaco di Fossacesia, centro che da ieri e’ al buio.

“I numeri di coloro che in queste ore sono senza energia elettrica sono da capogiro. Nella sola provincia di Chieti la situazione e’ stata critica e lo e’ ancora in molti centri. Allora c’e’ da chiedersi cosa sia accaduto stavolta e perche’ i black out si ripetono con una preoccupante frequenza, nonostante investimenti e miglioramento dell’efficenza”. 

“Squadre di tecnici e operai stanno lavorando incessantemente da ore e in condizioni estremamente difficili per ripristinare il servizio: a loro tutti dobbiamo essere profondamente grati. Qualcuno, pero’ – dice Di Giuseppantonio – ci spieghi meglio cause e dinamiche di questa insopportabile situazione di fronte alla quale si sono trovate tante famiglie abruzzesi e che ha finito di rallentare la gia’ complicata organizzazione dei soccorsi, attivata dai Comuni. Per avere risposte sui motivi che hanno determinato l’emergenza – fa sapere il sindaco – ho chiesto ai deputati e senatori Udc d’interrogare il Governo. Aspetteremo che venga fatta ‘luce'”.

Il leader del movimento poltico “Il Nuovo Faro” di Vasto, Edmondo Laudazi, definisce unserivizio degno delle periferie di un paese africlano quello garantito dall’Enel nella sua città.

“Il riscontrato black out elettrico che ha interessato il Vastese – tuona Laudazi – in occasione delle recenti nevicate porta alla ribalta due aspetti che, nella pericolosità generale dell’accaduto, assumono una particolare gravità. “Mi riferisco, in particolare, alla lunga mancanza di energia che ha interessato anche l’ospedale civile di Vasto e la zona portuale industriale. A questo proposito trova conferma la grande imperizia della Direzione compartimentale dell’Enel, che da anni brilla per la mancanza di investimenti e per l’assente ammodernamento della rete elettrica del Vastese, limitandosi a raggiungere utili di bilancio con una politica sulle spalle della popolazione che ha a disposizione un servizio degno delle periferie di un paese africano”.

MORTO ASSIDERATO A GIULIANOVA

Tragedia nel primo pomeriggio di ieri al porto di Giulianova (Teramo). Un uomo di 67 anni, Roberto Zecca, architetto e grande appassionato di barche, è morto dopo essere caduto nelle acque gelide del molo di attracco delle imbarcazioni turistiche. Sembra che l’uomo sia caduto accidentalmente dalla barca mentre stava rinforzando gli ormeggi del suo natante, scivolando sulla superficie bagnata. Qualcuno ha notato che era finito in acqua e ha dato l’allarme, cercando nel frattempo di aiutarlo a risalire, ma senza riuscirci. Quando gli uomini della Guardia costiera lo hanno ripescato, il 67enne era in un gravissimo stato di ipotermia: con l’aiuto del personale dei 118 è stato trasferito all’ospedale di Giulianova dove però è arrivato senza vita.L’uomo, originario di Genova, viveva a Bellante (Teramo) da anni e qui aveva lavorato come direttore di uno stabilimento industriale.

CADE TETTO, UN FERITO A SANT’OMERO

Il maltempo che ormai da giorni imperversa sul Teramano ha rischiato di mietere la seconda vittima in appena 24 ore. Questa mattina, a causa molto probabilmente della neve, all’interno della Sval, azienda di prodotti per agricoltura e giardinaggio di Garrufo di Sant’Omero, uno dei proprietari è rimasto ferito dal crollo parziale della copertura del tetto. Crollo causato dal cedimento di una trave, con l’uomo gravemente ferito e soccorso immediatamente dal 118. Dopo le prime cure all’ospedale di Sant’Omero l’uomo è stato trasferito in prognosi riservata all’ospedale di Teramo. Da quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.