PESCARA – “Mentre il fiume Pescara straripava inondando il canile comunale, i volontari della Lega per la Difesa del Cane portavano in salvo i cani e i gatti ospiti della struttura grazie al grande cuore dei cittadini, ma Comune e autorità competenti erano assenti”.
Lo denuncia la presidente nazionale della Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc), Piera Rosati, ricordando che in base alla legge “i cani presenti sul territorio e ospiti dei canili comunali sono di proprietà del primo cittadino”.
Soffermandosi sulle “interminabili ore di affanno e di pericolo per i coraggiosi volontari”, l’associazione lancia un appello ai cittadini: “l’alluvione che ha colpito l’Abruzzo ha messo in ginocchio i volontari della Lndc di Pescara e di Francavilla al Mare (Chieti). I nostri animali non hanno più nulla. Soltanto un tetto provvisorio. Facciamo affidamento su di voi per dare un futuro a queste creature”.
“Come già denunciato più e più volte in passato – dicono ancora alla Lndc – la struttura di via Raiale non soltanto è fatiscente e pericolosa, ma sorge su un terreno con una parte a ridosso dell’argine del fiume Pescara e quindi a costante rischio di allagamento a ogni piena. E questa volta l’acqua ha spazzato via attrezzature, scorte e parte delle recinzioni. Il resto lo ha fatto il fango che ha invaso i box, i fabbricati e reso totalmente inagibile il canile sottostante e gran parte della struttura soprastante”.
“In numerose occasioni l’assessore alla Tutela del Mondo Animale, Maria Grazia Palusci – ricorda Rosati – ha dichiarato la necessità di trasferire il canile, ribadendolo poi dinanzi al ministero della Salute. Ma a marzo di quest’anno il Comune ha fatto marcia indietro a causa di mancanza di fondi. Fondi che in realtà c’erano, ma che sono stati dirottati sulla sistemazione di un parcheggio”.






