L’AQUILA – Abbondanti nevicate in corso sulle montagne abruzzesi. 

Nevica da quota 1900 metri sul Gran Sasso aquilano dove nel primo pomeriggio le precipitazioni sono state particolarmente intense a Campo Imperatore. 

Qui gli impianti sciistici del Centro Turistico – attualmente chiuse le piste – saranno in funzione sicuramente fino al primo maggio. Imbiancato anche il paese di Pizzoferrato (Chieti), a 1251 metri nel Parco nazionale della Majella. 

Intanto ha iniziato a nevicare abbondantemente anche Palena, in provincia di Chieti, Pescocostanzo, Ovindoli, Roccaraso, Rocca di Mezzo e Montereale, in provincia dell’Aquila; al momento non si registrano particolari disagi in altre zone abruzzesi.

I vigili del fuoco dell’Aquila e di Teramo sono impegnati da diverse ore con allagamenti di strade, piani terra e scantinati.

In particolare nel capoluogo abruzzese i disagi maggiori, causati dalla pioggia, si registrano nella zona del Vetoio, nei pressi della stazione ferroviaria.

Neve anche a Capracotta, in provincia di Isernia, al confine tra Abruzzo e Molise.

Sul web c’è anche chi ironizza sui disagi e sulle strade imbiancate in primavera inoltrata: sulla pagina Facebook “L’abruzzese fuori sede”, è stata postata una foto con la frase “aristetev a la cas”, in dialetto abruzzese, scritta sulla neve, con la data di oggi. L’immagine è diventata in poco tempo virale ed ha raccolto like e decine di commenti.

PREVISIONI

Una circolazione ciclonica a carattere freddo si posizionerà tra Nord Italia e Balcani, determinando tempo instabile anche tra Marche e Abruzzo con occasione per acquazzoni e temporali sparsi tra pomeriggio e sera. 

Nei prossimi giorni, secondo le previsioni di 3bmeteo.com, ancora un po’ di instabilità sebbene meno marcata, con occasione per qualche rovescio o temporale soprattutto sui settori abruzzesi a ciclo diurno, il tutto accompagnato da una progressiva ripresa termica. 

Il primo maggio dovrebbe trascorrere discreto sulle coste, occasionali brevi acquazzoni sulle interne appenniniche.

Martedì: la circolazione ciclonica fredda si attenua e allontana verso Est, condizionando ancora il tempo al primo mattino sulle coste abruzzesi, dove attendiamo dei residui rovesci. Durante il pomeriggio il tempo trascorre tra sole e annuvolamenti che si fanno più consistenti sui rilievi interni, dove si attiveranno degli acquazzoni, in prosecuzione serale su Sibillini e abruzzo interno, asciutto sulle zone costiere. Temperature in calo nei mimimi, con clima frizzante all’alba, massime in ripresa ma comunque non oltre i 18-20 gradi. Venti deboli o localmente moderati da Nord al largo in attenuazione, da Ovest-Sudovest sulle interne. Mari mossi o molto mossi con moto ondoso in progressivo calo.

Mercoledì: nonostante un incremento della pressione, le correnti si mantengono nord occidentali lievemente cicloniche. Sole prevalente su Marche e Abruzzo, ma nel pomeriggio si sviluppano locali acquazzoni e temporali sulle interne appenniniche, specie abruzzesi. Temperature senza particolari variazioni. Vento nord orientali a tutte le quote. Mari poco mossi.

Giovedì: Bella giornata di sole su Marche e Abruzzo, grazie alla presenza di un promontorio mobile di alta pressione. da segnalare solo qualche addensamento diurno in Appennino e nuvolosità stratificata in arrivo dalla sera a iniziare dalle Marche. Temperature in rialzo le massime. Venti in prevalenza nord orientali. Mari poco mossi.

Venerdì: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico su litorali e subappenninche cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sui massicci centrali cieli in prevalenza poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi, salvo maggiore variabilità nelle ore centrali della giornata; sull’Appennino occidentale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale. Temperature minime stabili, con estremi di 10 gradi; massime in calo, con punte di 18 gradi. Venti deboli settentrionali in rotazione ai quadranti sud occidentali; molto deboli settentrionali in attenuazione e in rotazione ai quadranti sud occidentali in quota. Zero termico nell’intorno di 2400 metri. Mare da poco mosso a mosso.