L’AQUILA – Super lavoro per vigili del fuoco e forze dell’ordine per fronteggiare l’emergenza neve che sta flagellando tutto l’Abruzzo.
Turni raddoppiati o triplicati, centinaia di richieste di intervento, soccorsi in situazioni estreme e decine di uomini impegnati sulle strade abruzzesi.
Tante piccole storie di straordinaria professionalità e umanità che, purtroppo, solo quando si verificano eventi calamitosi emergono e invece fanno parte del dna di chi sceglie di servire l’Italia in divisa.
Così si trovano vigili del fuoco e operatori del 118 che corrono da una parte all’altra per sgomberare le strade dai tir, per tagliare i rami delle piante pericolanti, monitorare i tetti a rischio, come accaduto ad Avezzano (L’Aquila) o a Pescara.
Forestali, finanzieri e militari dell’esercito che raggiungono zone impervie per aiutare persone anziane o bisognose di cure.
Carabinieri, come successo a Chieti, che risolvono il problema di genitori disperati che non sanno come portare in ospedale la loro figlia di quattro mesi ammalata di broncopolmonite asmatica.
La polizia che setaccia ininterrottamente le autostrade da una settimana per assistere gli automobilisti bloccati da neve e ghiaccio o, addirittura dalle valanghe, come nel caso delle 1.000 persone costrette a passare la notte a Carsoli (L’Aquila) con il miraggio di poter tornare prima o poi a casa.
Senza contare le polizie municipali e i tantissimi volontari che lavorano da giorni senza un attimo di riposo.
Ognuno con la sua divisa, tutte di colore diverso ma con lo stesso spirito. Se l’Abruzzo uscirà da questa emergenza malconcio ma non sconfitto lo si dovrà soprattutto a loro. (pi.bi.)



