ROMA  – Fiocchi di neve misti a pioggia sono comparsi da alcuni minuti anche nel centro storico della capitale. La neve cade anche nei quartieri Prati, San Giovanni e Monte Mario, sciogliendosi nel momento in cui viene a contatto con il terreno.

E nella notte la neve è caduta nella zona nord di Roma dove ha raggiunto, depositandosi in terra, cinque centimetri e successivamente nel quadrante nord-est della città dove ha raggiunto i tre centimetri. In particolare le zone interessate dalle nevicate sono: Cassia, Pietralata, Tor Bella Monaca, Casilina, Tor Vergata, Prenestina, Tiburtina, Cinecittà, Quadraro. E’ quanto afferma la Protezione civile del Campidoglio.

A partire dalla tarda serata di ieri le unità operative della Protezione civile capitolina hanno cosparso di sale le strade di Roma nord/nord-est, mentre all’ alba di stamani è stato sparso sale agli accessi degli ospedali: Policlinico Tor Vergata, Policlinico Casilino, Ospedale Sandro Pertini, Policlinico Umberto I. La polizia di Roma Capitale pattuglia i quadranti interessati dalle precipitazioni nevose per fluidificare il traffico: questa notte, fa sapere la Protezione civile, non sono stati registrati disagi alla circolazione stradale. La task force del volontariato di Protezione civile le unità del Servizio giardini impegnate nelle attività di monitoraggio non hanno per il momento evidenziato particolari disagi per i cittadini ma sono state comunque numerose le chiamate giunte alla Sala operativa di Porta Metronia che risponde al numero 800.854.854.

MILANO AL GELO, SI TEME EMERGENZA GHIACCIO 

Con il previsto arrivo dell’aria siberiana dall’estremo Nord le temperature in Lombardia sono scese abbondantemente sotto lo zero. A Milano, in particolare, la colonnina di mercurio ha raggiunto i -7, e ora si attesta su circa un paio di gradi in più, a -5. Dopo i disagi per la neve, quindi, che ormai è stata eliminata dalle strade non solo principali ma anche secondarie, si teme ora un’allerta ghiaccio anche perché sotto i -5 genericamente la salatura delle strade perde di efficacia. Il rischio, quindi, secondo alcuni esperti della Polizia locale, sia per i pedoni sia per gli automobilisti, è quello di avere le strade apparentemente pulite, perché spazzate, e quindi di non avere alcuna sensazione di precarietà della tenuta del fondo stradale, ma di trovarsi invece il fondo ghiacciato e scivoloso.

MARCHE: BLACK-OUT AL NORD, NEVE IN TUTTA REGIONE

 Decine di utenze ancora senza energia elettrica nell’entroterra della provincia di Pesaro Urbino, nevicate in tutto il resto della regione, da Fabriano ad Ancona, Ascoli Piceno, dove sono caduti una ventina di centimetri di neve, a Fermo, Porto San Giorgio, Macerata. Al terzo giorno di maltempo le Marche fanno i conti con disagi crescenti. La situazione più critica è nel Montefeltro e nell’alto Pesarese, dove la neve ha superato il metro di altezza e alcune abitazioni sparse sono ancora isolate. Black-out a macchia di leopardo hanno lasciato al freddo e al buio moltissime famiglie, a Cagli, Petriano, Colbordolo, Fossombrone, Tavullia, al Furlo e anche ad Urbino città, con i centralini di carabinieri e vigili del fuoco intasati di chiamate e proteste. L’Enel ha inviato squadre di operai e tecnici per ripristinare le linee, ma la presenza di ghiaccio e neve sulle strade rende complicato l’accesso alle zone più impervie. Squadre di vigili del fuoco del Comando di Macerata stanno raggiungendo Pesaro con pale e mezzi antineve per dare una mano ai colleghi subissati di richieste di soccorso. Si allunga intanto l’elenco delle ordinanze di chiusura delle scuole: oggi comprende anche Ancona, Fabriano, Urbino, Offagna, Sant’Elpidio a Mare.

NEVE E GELO SU SARDEGNA, RINVIATA MANIFESTAZIONE 

Il freddo annunciato da giorni è arrivato e fra ieri e questa notte ha portato neve e gelo sulla Sardegna del centro-nord e piogge abbondanti al sud. Nel nuorese paesi e strade di montagna ricoperti da un manto bianco con difficoltà per la circolazione e anche per numerosi allevatori e le loro greggi rimasti isolati. Il sindaco di Tempio Pausania ha chiuso le scuole sino a lunedì e così ha fatto quello di Pattada, di Villagrande, di Seui, Ussassai, in Ogliastra, e nelle prossime ore il provvedimento potrebbe esser preso anche da altri comuni. Più difficili i collegamenti fra Lanusei e Nuoro mentre anche a Cagliari allagamenti hanno portato alla chiusura per qualche ora dell’Asse mediano dove, probabilmente a causa del maltempo, è morto questa notte, poco dopo le tre, un automobilista di 25 anni, che ha perso il controllo del suo mezzo. A causa della neve e delle difficoltà nei trasporti è stata rimandata la manifestazione prevista per oggi a Nuoro del Movimento Artigiani liberi, commercianti, autotrasportatori, pastori e indipendentisti che protestano da giorni nell’Isola contro la crisi, le tasse e le manovre del Governo.

NEVE,GELO E POLEMICHE.TRENI IN TILT,STOP LEZIONI A ROMA

Al terzo giorno di neve e gelo, mezza Italia è andata in tilt: strade chiuse, migliaia di cittadini rimasti senza energia elettrica nelle case o bloccati nei convogli fermi tra la neve, decine di treni cancellati o con ritardi di ore. E in serata, nonostante tutte le precauzioni prese per dare un riparo ai senzatetto nelle varie città, a Milano un senza fissa dimora è morto assiderato.”L’uomo, dall’apparente età di 50 anni, è stato trovato ranicchiato sotto una coperta sotto un cespuglio di piazzale Kennedy” ha detto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino che ha chiesto ai milanesi di segnalare senzatetto in difficoltà ai numeri della Protezione civile Con la neve e i disagi puntuali sono scattate le prime polemiche, con l’Idv che chiama l’Ad di Ferrovie Mario Moretti a riferire sui disagi da “terzo mondo” provocati agli utenti, la Regione Liguria che denuncia le Fs per non esser state capaci di gestire una “preannunciata” emergenza e il presidente della Toscana Enrico Rossi che, invece, se la prende con l’Enel: “il vero disastro lo hanno fatto loro”. Fatto sta che buona parte del Centro-Nord è sotto una morsa di neve e freddo come non si vedeva da anni: temperature al di sotto dello zero quasi ovunque, una ventina di centimetri di neve caduti in centro a Milano, altrettanti a Torino, dove nevica ormai da 6 giorni, e sul resto del Piemonte. In provincia di Bologna la neve ha superato il mezzo metro e 80 centimetri in quella di Forlì-Cesena. A Bologna l’aeroporto ha riaperto solo formalmente e a fine giornata erano una decina i voli decollati e atterrati. Neve e gelo anche in Liguria, mentre in Sila si sono toccati i -11. La neve ha raggiunto anche la Sardegna, imbiancando Nuoro. Centinaia le scuole chiuse in decine di province dal Piemonte alla Puglia.

A Trieste a far danni è stata invece la bora che ha soffiato a 100 km orari: le raffiche hanno staccato alcune lamiere dalla cupola di palazzo Carciotti e costretto il Comune a chiudere al transito automobilistico e pedonale diverse strade del centro storico. Il maltempo ha fermato anche lo sport: la Ferrari ha annullato la presentazione della nuova monoposto di Formula 1 in programma oggi a Maranello mentre la Lega di A ha deciso si anticipare alle 15 sia Roma-Inter e Milan-Napoli, inizialmente previsti per le 20.45, sia Cesena-Catania, che si sarebbe dovuta disputare alle 18. Una situazione che non è affatto risolta: le previsioni indicano ancora neve sulle regioni centro meridionali e gelate al sud, tanto che il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha convocato il comitato operativo per fare il punto della situazione e mettere a punto ulteriori misure in vista delle nuove nevicate. Che dovrebbero interessare anche Roma: tra venerdì e sabato potrebbero cadere sulla Capitale fino a dieci centimetri di neve mentre le temperature, nei prossimi giorni, potrebbero scendere fino a -10. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha così deciso di sospendere le lezioni per oggi e domani, anche se le scuole resteranno aperte. Sulle strade e le autostrade al momento non si sono comunque verificati blocchi totali come in passato, né alla circolazione circolazione autostradale – grazie anche alla decisione di vietare su ampi tratti il transito ai mezzi superiori alle 7,5 tonnellate – né a quella ferroviaria.

Ma i disagi sono pesantissimi. Secondo l’Anas la circolazione è “difficile” in Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. In molti casi, sottolinea la società, i problemi sono stati provocati da camion sopra le 7,5 tonnellate che non avevano i pneumatici da neve o le catene. Problemi ancora maggiori sulla rete ferroviaria, dove sono stati cancellati a seguito dell’applicazione del ‘piano neve’ almeno una cinquantina di convogli nazionali, tra Alta Velocità, Eurostar, Intercity e Intercity notte. Solo in Piemonte sono saltati 330 treni, in Emilia Romagna viaggia la metà dei treni programmati e i due convogli bloccati per tutta la notte in provincia di Forlì – l’Es 9823 Milano-Pescara e l’Es 9829 Milano-Ancona – con centinaia di persone a bordo, sono arrivati a destinazione con oltre 12 ore di ritardo. Una situazione “inaccettabile” secondo l’assessore ai trasporti dell’Emilia Romagna Alfredo Peri che ha definito lo sforzo di Fs “non sufficiente a garantire un livello accettabile di qualità”.Anche la Regione Liguria si scaglia contro Fs denunciando l’azienda per “i disservizi del trasporto e i disagi subiti dagli utenti” nella giornata di ieri: “per mancanza di mezzi, personale e risorse – sostiene la regione guidata da Burlando – non sono stati in grado di gestire un’emergenza annunciata con cinque giorni d’anticipo”. Denuncia che l’Idv vuole portare in Parlamento. E in serata Trenitalia fa sapere con una nota “che ci sarà il rimborso integrale del biglietto per chi ha rinunciato a partire e indennità di ritardo per chi è giunto a destinazione con oltre 60 minuti. In più tutti i passeggeri arrivati a destinazione con ritardi maggiori di 4 ore avranno diritto ad un indennizzo pari al 100% del prezzo del biglietto”.

Il presidente della Toscana se la prende invece con l’Enel, responsabile, secondo Rossi, di aver lasciato migliaia di utenti senza elettricità. “Paesi interi – afferma – senza energia e al freddo. Il vero disastro lo si è avuto a causa dell’Enel. Vogliamo metterli in un angolo e costringerli a darci delle risposte”. La società replica sostenendo che è vero che almeno 8mila utenze nelle province di Pisa, Livorno, Arezzo e Siena sono saltate ma “le difficoltà nel ripristino del servizio” sono dovute “principalmente alla difficile percorribilità delle strade secondarie”.