L’AQUILA – Oltre all’Esercito, inviato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accorrono in aiuto degli abruzzesi, martoriati nelle ultime 48 ore dal maltempo, anche uomini e mezzi da altre regioni: rinforzi di vigili del Fuoco dalla Toscana, oltre a una squadra d’intervento da Bolzano, e un automezzo fresa neve, con il supporto dei Vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento, tutti pronti a coadiuvare le operazioni di sgombero della neve.
Rimuovere la neve, infatti, è tra le emergenze di queste ore in Abruzzo: sia per raggiungere zone o comuni isolati, dove è impossibile portare gruppi elettrogeni e intervenire sui danni alla rete elettrica, sia per liberare le città assediate dai cumuli che si tolgono dalle strade e non si sa dove mettere.
Intanto è stata ripristinata la rete di alta tensione tra Pescara e Teramo.
Anche domani, in vista di un nuovo peggioramento delle condizioni meteo nella serata, resteranno chiuse le scuole in almeno 28 Comuni.
A Penne (Pescara) il Comune ha deliberato lo stato di emergenza e di calamità naturale per via dei danni provocati dalla neve e dall’interruzione di energia elettrica.
Anche la protezione civile del Trentino si mobilita per portare aiuti alle zone del centro Italia colpite dall’ondata di maltempo.
Da Trento partirà in tarda serata dal Cantiere del Servizio Gestione strade un automezzo fresa neve, con il supporto dei Vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento verso la provincia di Teramo.
Domani mattina, con il supporto del Servizio Prevenzione rischi, partirà un secondo automezzo fresa neve del Servizio gestione strade.





