L’AQUILA – In relazione ai recenti disagi conseguenti alle eccezionali condizioni di freddo registrate nei giorni scorsi e alle numerose dichiarazioni in merito rilasciate alla stampa sui problemi relativi agli impianti di riscaldamento nel progetto Case, il Dipartimento della Protezione Civile “è costretto – dice una nota – a fornire alcune precisazioni rispetto alle valutazioni, alcune volte generiche e strumentali”.
Critiche erano giunte dall’assessore al Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane e persino dalla ditta incaricata di curare la manutenzione degli impianti, la Manutencoop: in entrambi i casi si era parlato di problemi legati all’insufficienza degli impianti installati nei complessi antisismici. Di qui la replica del Dipartimento che ha tirato in ballo la stessa ditta. Replica che la Pezzopane ha definito “fuori luogo”.
“Va precisato innanzitutto che in data 31 marzo 2010 il Dipartimento della Protezione Civile ha consegnato gli edifici del Progetto C.a.s.e. al Comune dell’Aquila. Con essi è stata trasferita al Comune la responsabilità della manutenzione degli stessi edifici, impianti di riscaldamento inclusi, da espletare attraverso la Manutencoop, detentrice del relativo contratto di manutenzione”.
“Nel contempo – prosegue la nota – è importante rilevare che nel precedente inverno (è ben noto che i primi appartamenti sono stati consegnati a fine settembre 2009 e la gran parte di essi prima del Natale 2009), durante il quale si sono raggiunte temperature vicine a quelle registrate nei giorni scorsi, non si sono verificati problemi significativi negli impianti di riscaldamento. Questi ultimi impianti, adottati nel Progetto C.a.s.e., di ultima generazione e tecnologicamente avanzati, necessitano di una manutenzione adeguata al grado di sofisticazione tecnologica”.
“Tutto ciò, evidentemente, fa supporre che i problemi attuali degli impianti di riscaldamento non possano essere attribuiti, direttamente e senza i necessari approfondimenti, a difetti di origine, oltre che al freddo particolarmente intenso, ma più probabilmente a problemi della manutenzione”.
“Tuttavia il Dipartimento della Protezione Civile sta svolgendo i necessari accertamenti per verificare se ci siano effettivamente difetti di origine, così da imputare alle ditte costruttrici i costi di ripristino e l’eliminazione delle eventuali carenze, nelle more dell’espletamento dei collaudi tecnico-amministrativi, tuttora in corso. Riguardo poi all’opportunità di ‘privilegiare ditte aquilane o abruzzesi, proprio con l’obiettivo di ottenere i materiali necessari per procedere alla riparazione in tempi brevissimi’, si ricorda che gli appalti, per tutti gli edifici del Progetto C.a.s.e. sono stati assegnati con gara europea”.
“Oltre ad ovvie considerazioni sulla capacità delle ditte abruzzesi di far fronte alle richieste particolarmente rilevanti, stupisce come si invochi il rispetto della legalità a corrente alternata, dice infine la nota della Protezione civile”.
LA REPLICA DELLA PEZZOPANE: “PROTEZIONE CIVILE FUORI LUOGO”
L’AQUILA – “Fuori luogo e tendente, come spesso accade, a scaricare responsabilità che attengono solo al Dipartimento” è stato definito dall’assessore alle Politiche abitative Stefania Pezzopane l’intervento della Protezione civile nazionale sui problemi manifestati negli impianti del progetto Case.
“Le gravi situazioni delle caldaie e di altre strutture dei complessi antisismici – ha proseguito Pezzopane – sono addebitabili, e ciò è certificato (a cominciare dalla Manutencoop), a difetti di esecuzione dei lavori. Circostanza dunque imputabile alle ditte costruttrici, su cui la Protezione civile, che ha appaltato le opere e che dunque ha la responsabilità complessiva dell’operazione, doveva effettuare i necessari controlli. Ora, comunque, la Manutencoop e il Comune stanno operando per riparare ai disservizi che si sono trovati in eredità e che non sarebbe loro competenza risolvere”.
“L’affermazione secondo la quale gli impianti hanno resistito a un primo inverno, quello dello scorso anno, e che dunque le rotture verificatesi nei giorni scorsi possono essere attribuite alla manutenzione – ha affermato ancora l’assessore Pezzopane – rasenta il puerile. E’ chiaro che impianti che la stessa Protezione civile definisce come ‘di ultima generazione e altamente tecnologici’ dovevano fornire delle garanzie più adeguate in caso di eventi meteorologici così avversi, come quelli della scorsa settimana. Non è accaduto, proprio perché i difetti, in molti casi, sono all’origine e sono emersi in questo periodo”.
L’assessore alle Politiche abitative ha quindi sottolineato come l’ammissione di problemi in fase di allestimento degli impianti “emerge chiaramente, da parte degli stessi soggetti interessati, dalla nutrita corrispondenza che risulta agli atti del Comune. La Manutencoop, oltre a far rilevare che i guasti occorsi si riconducono a difetti di origine, ha anche fatto presente che ‘il dipartimento non ha dato seguito alla consegna di tutto il materiale tecnico necessario e fondamentale per una corretta gestione degli impianti tecnologici delle 185 piastre’ del progetto Case”.
“Ci saremmo aspettati che la Protezione civile – ha concluso Pezzopane – si limitasse a dichiarare di aver convocato le imprese costruttrici e di aver avviato le verifiche necessarie, senz’altro aggiungere. L’aver condito l’intervento con lezioni di legalità, di cui non abbiamo bisogno, e di ennesimi tentativi di scaricarsi di dosso ogni onere fa rimanere perplessi”.
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