ROMA – In campagna si lotta contro le gelate improvvise di questi giorni con l’accensione di fuochi controllati tra i filari. Una pratica antica per cercare di aumentare la temperatura tra le viti o attraverso l’apertura dei teli antigrandine per avare una sorta di ‘effetto serra’ e alzare di qualche grado moderatamente le temperature.
Lo fa sapere la Coldiretti, nel rilevare come l’improvviso colpo di coda dell’inverno si sia abbattuto come una scure su tante produzioni agricole nei campi.
Questo, mentre gli agricoltori sono impegnati in prima linea a garantire le forniture di cibo alle dispense delle famiglie costrette a casa dall’emergenza coronavirus. Sono andate distrutte, segnala la Coldiretti, intere coltivazioni di carciofi, asparagi, bietole, finocchi, rape, cicorie e piselli pronti per la raccolta, insieme a tanti vigneti e frutteti.
Una situazione di difficoltà distribuita a macchia di leopardo lungo tutta la Penisola che viene costantemente monitorata dalla Confederazione.






