PESCARA – Fare pressioni sul governo per ottenere un risarcimento pieno ed onnicomprensivo degli effetti dell’emergenza maltempo e un piano di interventi sulla sicurezza scolastica garantendo investimenti per superare la vulnerabilità sismica, aprire una vertenza a sostegno del sistema produttivo e per la riattivazione dell’economia nelle aree colpite.

Questi alcuni dei passaggi salienti del documento di maggioranza, che impegna il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, approvato a Pescara al termine del Consiglio regionale straordinario sull’emergenza neve che ha duramente colpito l’Abruzzo a metà gennaio, che si è sommata alle forti scosse di terremoto con epicentro nell’alto Aterno, e ad un black out durato giorni che ha messo l’Enel sotto accusa.

Il Consiglio si è aperto ovviamente con un minuto di silenzio per le vittime del maltempo e dell’hotel Rigopiano di Farindola, e dell’elicottero del 118 precipitato a Campo Felice.

Poi però non sono mancate le polemiche. Visto che il consiglio straordinario è stato convocato su richiesta del Movimento 5 stelle, con la firma dei consiglieri di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, ma si concluso con  la bocciatura  del documento della minoranza, e con l’approvazione di quello di maggioranza, votato anche dal Centro-Destra e dal Consigliere Leandro Bracco,
 definito dal capogruppo M5s Sara Marcozzi, “demagogico e avvilente”.

Il documento di maggiornanza impegna D’Alfonso a promuovere presso il governo tutte le azioni opportune e necessarie ad ottenere un risarcimento pieno ed omnicomprensivo degli effetti dell’emergenza del gennaio 2017 ed individuare uno strumento giuridico al fine della qualificazione del “danno indiretto” da maltempo.

A promuovere presso Enel-Terna l’inserimento nella propria programmazione degli interventi necessari a garantire investimenti puntuali di manutenzione e potenziamento della rete , anche attraverso una rete alternativa di fornitura di energia elettrica in caso di emergenze e necessità, garantendo la verifica, da parte della Regione Abruzzo, degli interventi realizzati.

A promuovere l’istituzione, nell’ambito della struttura del competente Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche Ambientali della Regione Abruzzo, di un Servizio di Prevenzione Multirischio (Rischi Geologici, Idraulici e Sismici). Ed ancora  un piano di interventi sulla sicurezza scolastica garantendo investimenti per superare la vulnerabilità sismica, anche attraverso la realizzazione di nuove scuole con la realizzazione di poli scolastici, e a proseguire speditamente nell’azione amministrativa volta  alla definitiva promulgazione del ‘Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici’. Infine D’Alfonso deve  richiedere la disponibilità di risorse aggiuntive relative al fondo di solidarietà nazionale  al fine di garantire tutti i danni del comparto agricolo. E  aprire una vertenza a sostegno del sistema produttivo e per la riattivazione dell’economia nelle aree colpite, nonché a favore dei lavoratori delle aziende danneggiate dai fenomeni del maltempo anche attraverso lo strumento degli ammortizzatori in deroga per coprire la sospensione o  parziale ripartenza delle attività danneggiate ; promuovere un piano di investimenti sulla sicurezza degli edifici ASP.  

“Il documento presentato dalla maggioranza è avvilente –  incalza però Sara Marcozzi – la maggioranza del Pp al governo della regione, nonché al Governo del Paese, presenta agli abruzzesi un documento che impegna se stessa “a promuovere” e “a richiedere” interventi. Questa è la vera demagogia, è l’essenza del populismo del PD, di chi, benché al governo, invece di “fare” e portare risultati concreti, continua a promettere di “impegnarsi a fare”.

M5s ha poi annunciato di aver depositato una richiesta di istituzione di commissione di inchiesta regionale finalizzata all’accertamento di tutto ciò che non ha funzionato e le relative responsabilità dell’emergenza Abruzzo”.

Dopo la seduta del Consiglio regionale straordinario i lavori sono proseguiti con il Consiglio regionale urgente che prevedeva la discussione dei seguenti punti: progetto di legge sul Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2013 ed il progetto di legge che prevede l’integrazione alla Legge regionale di Bilancio