L’AQUILA – “In questo momento l’allerta meteo non c’è più, ci sono delle allerte per l’impatto dell’acqua al suolo. C’è tantissima neve che si dovrà sciogliere e si scioglierà velocemente ma non è nient’altro che acqua che dovrà scendere a valle. Quindi, l’attenzione deve rimanere ancora alta fino a quando la neve non sarà sciolta”.
Così in Comune a Termoli il Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano a conclusione dell’incontro con amministratori locali, operatori e imprenditori dell’area industriale Valle Biferno.
Ciliano è poi arrivato in Abruzzo, a Silvi (Teramo) a una settimana esatta dal drammatico crollo che ha inghiottito tre abitazioni e ampi tratti della strada principale in contrada Santa Lucia. Ad accoglierlo, tra gli altri, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il sindaco Andrea Scordella, gli assessori regionali Umberto D’Annuntiis e Tiziana Magnacca, il capo della protezione civile abruzzese Maurizio Scelli, i senatori Guido Liris ed Etel Sigismondi.
Marsilio ha effettuato prima un sopralluogo nell’alto Vastese dove si è verificata la rottura della condotta idrica sul fiume Trigno; successivamente ha sorvolato con un elicottero dei vigili del fuoco le aree più critiche per una ricognizione dall’alto, prima di raggiungere Silvi dove si è tenuto un briefing operativo in Comune, con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, delle strutture di protezione civile e delle autorità locali, finalizzato a fare il punto sulla situazione e a definire le prossime azioni.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il pieno coordinamento tra livello nazionale, regionale e comunale, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza dei cittadini, l’assistenza alle persone coinvolte e il costante monitoraggio dell’area interessata.
“Sin dalle prime ore dell’emergenza – ha dichiarato il presidente Marsilio – è stato attivato un dispositivo operativo efficace, che ha consentito interventi tempestivi e la messa in sicurezza delle persone. Continueremo a seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione, in stretto raccordo con il Dipartimento nazionale e con il territorio. E’ già partita la ricognizione dei danni e la gestione degli adempimenti connessi allo stato di emergenza sulla piattaforma nazionale che sarà aperta a giorni, condivisa con il Governo. La presenza sul territorio del capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, rappresenta un segnale concreto dell’attenzione del livello nazionale verso una situazione che coinvolge più territori”.
Prima della riunione a cui ha preso parte il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, e il sindaco di Termoli, Nicola Balice, con assessori e consiglieri della città, il monitoraggio in elicottero del territorio del Basso Molise.
“C’è stato – prosegue – un monitoraggio della Diga del Liscione ma anche di tutte le altre dighe della zona. Il Liscione ha avuto una particolare attenzione perché l’acqua è arrivata a pochissimi centimetri dallo sfioro e, quindi, è stata attenzionata. Ad un certo punto c’era il doppio della quantità di acqua che entrava rispetto alla quantità massima che si potesse mandare via. È stato utilizzato il Piano di emergenza come giusto che sia con le evacuazioni preventive. Anche questo è sistema di prevenzione di Protezione civile. Fortunatamente è smesso di piovere, sulla diga ci siamo passati poco fa in sorvolo ed è assolutamente in condizioni normali, come pure il fiume Biferno”.
La stima dei danni ora è impossibile da fare, “l’evento è in corso – aggiunge – i tecnici della Protezione civile regionale che voglio ringraziare sono già al lavoro con il Dipartimento”.
“C’è un’ampia campata, una porzione di ponte che è crollata sulla base della forza del fiume Trigno. La criticità più importante in questo momento è legata alla viabilità di questo importante asse stradale, non soltanto per l’Abruzzo e il Molise ma per l’intera dorsale Adriatica che congiunge il Nord con il Sud del Paese su questo versante”, ha detto Ciciliano dopo il monitoraggio del ponte crollato sul Trigno sulla Statale 16 “Adriatica”.
“Ringrazio il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti perché insieme alla concessionaria autostradale ha reso possibile l’utilizzo di caselli gratuiti cosicché la viabilità potesse essere parzialmente ripristinata. C’è la strada statale 55 con il ponte che è stato riaperto sulla base delle ultime valutazioni. Il danno c’è, la viabilità è compromessa, fortunatamente non completamente, però bisogna agire in maniera rapida soprattutto per quanto riguarda la stagione estiva che si sta affacciando”.
La soluzione tampone con il ponte in ferro per Ciciliano non è praticabile e, di conseguenza, non sarà utilizzata.
“Saranno prese in esame varie soluzioni prosegue – ci sono i tecnici già al lavoro con i colleghi dell’Anas, cercheremo di fare quanto prima possibile per ripristinare, ovviamente, entro qualche settimana-mese. È un’opera infrastrutturale importante non è che ci si aspetta entro due settimane che si rimetta in sesto. Chi dice questo, dice qualcosa che non corrisponde alla verità. Va fatto presto, senza fretta ma va fatto presto”.
Sulla crisi idrica legata al danneggiamento alla rete infrastrutturale, Ciciliano spiega: “Si sta già realizzando un primo importante intervento nel sostegno della Provincia di Chieti. In realtà sono stati danneggiati anche alcuni alvei e depuratori. Da mettere in campo anche un’attività in questa direzione. Ci si lavora tutti i giorni, anche domani che è Pasqua per tutti, per noi un po’ meno”.






