BRITTOLI – Due anziani sono deceduti nella propria abitazione nel comune di Brittoli (Pescara) a causa del monossido di carbonio sprigionato da un generatore che avevano acceso a causa dell’interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica che sta interessando numerosi paesi della regione Abruzzo.
Lo ha fatto sapere in una nota il vicino Comune di Cugnoli.
Intanto la Giunta regionale dell’Abruzzo, riunita in seduta straordinaria, ha deliberato di richiedere alla presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale per le aree colpite dall’eccezionale ondata di maltempo partita dal 4 gennaio scorso e tuttora in atto.
“Esprimo solidarietà e rispetto per le emergenze, in particolare per la tragedia di Rigopiano, ma mi permetto di segnalare che nell’Aquilano ho contezza diretta di numerosi comuni da quattro giorni isolati per la neve, senza energia elettrica e con i viveri che ormai scarseggiano”.
È lo sfogo del sindaco di Navelli, Paolo Federico, che ritiene insufficiente l’intervento delle istituzioni in merito all’emergenza neve e terremoto facendo la lista “ufficiale” dei comuni e quindi delle centinaia di cittadini in gravi difficoltà.
Si tratta di Calascio, Rocca Calascio, Collepietro, San Benedetto in Perillis, Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia, in particolare la frazione di Garrufo.
“La situazione è drammatica. Noi sindaci ci sentiamo abbandonati a noi stessi – prosegue – è vero che abbiamo la responsabilità della protezione civile ma è anche vero che siamo sindaci di campagna senza soldi, mezzi e da tempo in spending rew. Pensate che a San Benedetto in Perillis solo oggi sta arrivando il gruppo elettrogeno”.
Federico si lamenta delle “non risposte della centrale operativa della protezione civile regionale. Quando chiamiamo ci dicono con naturalezza ‘stiamo provvedendo’, oggi hanno riferito che l’Enel dovrebbe riuscire a ripristinare 20mila utenze – accusa ancora il primo cittadino -. Si va avanti con i numeri non in relazione alle esigenze dei cittadini in ginocchio”.
Federico sottolinea che “in generale a colpire è l’approssimazione con cui si parla con i cittadini che così si sentono disorientati”.
“Mi permetto di suggerire, vista la emergenza, di utilizzare turbine dell’Anas e Strada dei Parchi – conclude – anche sul territorio in ginocchio”.
Intanto ad Arsita (Terami) ci sono cinque frazioni non raggiunte da domenica, con i cittadini rimasti senza luce e senza viveri.
Una signora di 63 anni ha raccontato di aver visto uno spiraglio dalla porta e cumulo di neve che le impedisce di uscire.
A Bisenti il vice sindaco Lucantonio D’Orazio, 74 anni, ha annunciato: “Chiederò i tabulati delle telefonate che ho fatto e denuncerò alla procura che ho chiamato le istituzioni, tutti hanno rimbalzato e adesso in paese mi ritrovo un morto più due persone che hanno bisogno di ossigeno e uno in dialisi che rischiano di morire”.
La situazione meteorologica attuale continua ad essere caratterizzata dalla presenza di un minimo depressionario in lento colmamento sul basso Tirreno, in spostamento verso levante che, tuttavia, nelle prossime ore continuerà a favorire precipitazioni sull’Abruzzo anche se, rispetto alla giornata di ieri, i fenomeni saranno meno frequenti ed intensi e, nelle prossime ore, tenderanno
ulteriormente ad attenuarsi a partire dal teramano e dal pescarese, mentre proseguiranno fino a stasera nel chietino, in particolar modo
nel vastese.
Il miglioramento – secondo Abruzzometeo – sarà graduale e proseguirà anche nella giornata di venerdì, anche se continueremo ad avere annuvolamenti sul settore orientale, localmente associati a precipitazioni, in ulteriore attenuazione nel pomeriggio di venerdì, ma si tratterà di un miglioramento temporaneo in attesa della risalita, dalle regioni nord-africane, di un vasto sistema nuvoloso legato alla formazione di una circolazione depressionaria in avvicinamento alla nostra Penisola.
Di conseguenza è previsto un progressivo rinforzo dei venti di scirocco, un ulteriore aumento delle temperature e un peggioramento atteso a partire dal pomeriggio-sera di domenica, ad iniziare dal settore occidentale con neve sui rilievi al disopra dei 1200-1400 metri, in estensione verso il settore orientale, con precipitazioni che proseguiranno probabilmente fino alla giornata di mercoledì.
Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni che, rispetto alla giornata di ieri, risulteranno meno frequenti ed intense, specie nel teramano, nel pescarese e sul settore occidentale, mentre rovesci diffusi interesseranno soprattutto il chietino ed il vastese almeno fino a stasera.
Nevicate al disopra dei 300-400 metri con quota neve in progressivo lieve aumento, specie nel corso della seconda metà della giornata. Un ulteriore miglioramento (temporaneo) delle condizioni atmosferiche è previsto nel corso della giornata di venerdì, ma permarranno annuvolamenti più consistenti sul settore orientale, localmente associati a precipitazioni.
Nella giornata di sabato, complici le correnti di scirocco in arrivo, tornerà ad intensificarsi la nuvolosità sul settore orientale e costiero con possibilità di precipitazioni, nevose sui rilievi al disopra dei 1000-1200 metri.
Temperature: In lieve aumento dal pomeriggio. Venti: Moderati dai quadranti settentrionali con possibili rinforzi lungo la fascia costiera. Mare: Molto mosso o agitato.
Sul fronte viabilità, resta in vigore il “codice rosso” con interdizione ai mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate sulle tratte di A24 tra le uscite di Tornimparte e il bivio A24/SS80 (sgc Giulianova) e sulla A25 tra le uscite di Pescina e Bussi-Popoli. Viabilità regolare in A24, mentre sulla A25 è stata istituita un’uscita obbligatoria allo svincolo di Villanova per il traffico proveniente dalla A14 in direzione Roma, per l’afflusso di alcuni cm di acqua in carreggiata Ovest della galleria Villanova causato dall’esondazione del fiume Pescara
Come stabilito dal Piano operativo condiviso con la Polizia Stradale e con le Prefetture territorialmente competenti e in funzione dell’effettiva evoluzione dei fenomeni nevosi, potrebbero essere attivati provvedimenti di regolazione del traffico in ingresso alle stazioni autostradali e di fermo dinamico dei mezzi superiori a 7,5 tonn ed il loro accumulo.
Strada dei Parchi consiglia i viaggiatori non mettersi in viaggio sulle autostrade A24 ed A25, salvo che per motivi urgenti e dopo essersi informati sulle effettive situazioni metereologiche in corso e sulle reali condizioni della circolazione in autostrada.




