L’AQUILA – Fa discutere, dentro e fuori l’Università dell’Aquila, la decisione del dipartimento di Ingegneria di finanziare una borsa di studio per la digitalizzazione dell’archivio documentario dello studio tecnico delle sorelle della rettrice Paola Inverardi, Carla e Camilla.
Una vicenda che crea imbarazzi tra studenti, docenti e dipendenti, a un anno dal voto per il nuovo rettore e mentre è già cominciata la corsa alla successione della Inverardi con i primi rinnovi ai vertici dei dipartimenti.
Con un avviso pubblicato il 27 giugno scorso e che scade proprio domani, il direttore del dipartimento Angelo Luongo ha aperto una selezione rivolta a giovani laureati in Architettura o Ingegneria edile-architettura under 40, sulla base di un progetto di ricerca denominato “Investimenti sul capitale umano e acquisto di attrezzature che abbiano un interesse generale sia di tipo scientifico che didattico”.
L’obiettivo, come si legge nel documento, è quello della “catalogazione del ricco materiale documentario, grafico, cartografico e fotografico dell’Archivio Inverardi di cui è in corso di approvazione il riconoscimento di elevata qualità storica da parte della Soprintendenza Archivista. L’attività comprende la digitalizzazione dei disegni al fine di una messa in rete del patrimonio documentario e di un primo catalogo/mostra”.
L’importo totale della borsa è pari a 2.731,19 euro, “al lordo di tutti gli oneri a carico del percipiente e dell’ente”.
“La borsa è conferita per un periodo di 2 mesi”, è spiegato nell’avviso, “e potrà essere prorogata con delibera del Consiglio di dipartimento, su proposta del responsabile scientifico, previa verifica della copertura finanziaria, per un arco temporale inferiore o uguale a quello precedente”.
Il responsabile scientifico è la professoressa Simonetta Ciranna, responsabile del procedimento il segretario amministrativo-contabile del dipartimento, Flavio Grimaldi.
Sarà una commissione giudicatrice nominata dal Consiglio di dipartimento, composta da tre membri del dipartimento scelti tra i professori di ruolo e ricercatori e presieduta da un professore ordinario, ad attribuire la borsa. (red.)




